Consiglio di Sicurezza/Medio Oriente: Hilale ribadisce la volontà del Marocco di impegnarsi in qualsiasi sforzo internazionale per risolvere l’attuale crisi

Nazioni Unite (New York) – “Il Marocco, sotto la guida di Sua Maestà il Re Mohammed VI, è disposto a coordinarsi con tutti i partner al fine di impegnarsi in qualsiasi sforzo internazionale volto a porre fine all’attuale crisi in Medio Oriente”, ha sottolineato davanti alle Nazioni Unite Consiglio di Sicurezza a New York, l’ambasciatore rappresentante permanente del Marocco presso l’ONU, Omar Hilale.
Intervenendo ad un incontro ad alto livello sulla situazione in Medio Oriente, compresa la questione palestinese, organizzato martedì dal Brasile, che assume la presidenza di turno del Consiglio di Sicurezza, Hilale ha ricordato che subito dopo lo scoppio degli ultimi avvenimenti, il Regno del Marocco ha presieduto, lo scorso 11 ottobre, i lavori della sessione straordinaria del Consiglio della Lega degli Stati Arabi a livello dei ministri degli Esteri. Questo incontro è stato sancito dall’adozione della risoluzione 8987 che invita tutte le parti alla moderazione; sottolinea la necessità di proteggere tutti i civili, condanna tutto ciò che ha sofferto il popolo palestinese e sottolinea il sostegno al diritto dei palestinesi di rimanere nelle loro terre; mettendo in guardia contro qualsiasi tentativo di spostarli fuori dai loro territori.
Ha ricordato la partecipazione del Marocco al “Vertice della Pace” svoltosi il 21 ottobre al Cairo, nel quale il Regno ha chiesto di ridurre l’escalation, di fermare gli spargimenti di sangue e le aggressioni militari, l’urgente necessità di proteggere tutti i civili e di non prenderli di mira, in conformità con i principi del diritto internazionale.
Il Marocco ha inoltre insistito sull’importanza di consentire la consegna di aiuti umanitari, in modo rapido, continuo e in quantità sufficiente a beneficio degli abitanti della Striscia di Gaza, nonché sul rifiuto di soluzioni volte a sfollare o deportare i palestinesi dal loro territorio e mettendo in pericolo la sicurezza dei paesi vicini, ha evidenziato Hilale.
L’ambasciatore, rappresentante permanente del Marocco presso l’ONU, ha sottolineato che Sua Maestà il Re Mohammed VI, Presidente del Comitato Al-Quds, ha dato le sue altissime istruzioni per l’invio di aiuti umanitari di emergenza alle popolazioni palestinesi, azione che fa parte del costante impegno di Sua Maestà il Re a favore della causa palestinese. Due aerei militari marocchini sono già arrivati ieri all’aeroporto di El Arich, in Egitto, con a bordo aiuti umanitari di emergenza per le popolazioni palestinesi.
Hilale ha inoltre ribadito la piena solidarietà del Regno con i diritti legittimi del popolo palestinese, basati sulla legittimità internazionale e sulla soluzione dei due Stati concordata a livello internazionale, e che dovrebbero portare alla creazione di uno Stato palestinese indipendente con Al -Quds Est come capitale ai confini del 4 giugno 1967, vivendo fianco a fianco con Israele, in pace e sicurezza.
L’ambasciatore ha inoltre osservato che il Marocco sottolinea la necessità di cessare tutte le misure che incidono sullo status giuridico e storico della città di Al-Quds, al servizio della pace e della stabilità e per evitare di trasformare la disputa politica in un conflitto religioso con gravi conseguenze per tutte le parti.
La città santa Al Qods/Gerusalemme deve rimanere una terra di incontro e simbolo di convivenza per i discepoli delle tre religioni monoteiste, oltre che un centro dei valori del rispetto reciproco e del dialogo come previsto nell'”Appello di Al-Quds/Gerusalemme firmato da Sua Maestà il Re Mohammed VI, Presidente del Comitato Al-Quds, e Sua Santità Papa Francesco il 2 marzo 2019 a Rabat, ha continuato Hilale.




