
Secondo “Jeune Afrique”, 4 agenti francesi della DGSE (Direzione generale della sicurezza esterna) sono stati arrestati a Ouagadougou all’inizio di dicembre 2023. Questi quattro agenti erano arrivati in Burkina Faso pochi giorni prima del loro arresto. Accusati di spionaggio, sono stati arrestati e interrogati per una decina di giorni prima di essere trasferiti al centro di detenzione e correzione di Ouagadougou.
“Stiamo verificando il reale lavoro sul campo di quattro cittadini francesi presentati come agenti della DGSE (Direzione generale della sicurezza esterna).
Attualmente sono detenuti
da diversi giorni nel carcere di Ouagadougou in attesa della procedura giudiziaria, ha spiegato Aziz Ouédraogo, il Comandante dello Stato Maggiore delle Forze armate del Paese africano. Dichiarazione riportata dal sito africano “Sahel Intelligence”.
Le relazioni tra Ouagadougou e Parigi si sono deteriorate in modo significativo da quando il Capitano Ibrahim Traoré è salito al potere con un colpo di Stato lo scorso anno. Le autorità burkinabé accusano la Francia, in particolare, di non facilitare l’acquisizione di armi nella lotta contro i gruppi jihadisti che attaccano il Burkina Faso dal 2015. Il primo ministro burkinabè, Apollinaire Kyelem de Tambèla, il 1° dicembre ha addirittura accusato la Francia di istigare rivolte contro la giunta militare che governa il Paese dal colpo di stato del 2022.
Diverse fonti hanno rivelato che i servizi segreti del Burkina Faso collaborano attualmente con i russi e che la presenza dei francesi, che si trovano ancora a Ouagadougou, non è ben vista.
Secondo il giornale parigino “Le Monde” e la stampa internazionale, la Francia è molto arrabbiata con i suoi elementi nel campo dell’intelligence in Africa occidentale. Infatti, il presidente Emanuele Macron ha subito sostituito il capo della DGSE francese. Dietro le quinte si apprende che il presidente francese sarebbe rimasto molto deluso dalle capacità dell’ormai ex direttore generale dell’intelligence estera che non ha saputo fornire le giuste informazioni durante il colpo di Stato contro il presidente Bazoum in Niger, poi non è riuscito a scoprire la creazione dell’Alleanza degli Stati del Sahel – AES, oltre all’arresto di 4 spioni francesi in Burkina Faso.