L’Iniziativa Atlantica : il nuovo orizzonte della diplomazia marocchina

In occasione del discorso dalla gloriosa “Marcia Verde” , Sua Maestà annunciò l’iniziativa atlantica, un progetto ambizioso per una nuova cooperazione tra le Nazioni del Sahel.
L’Iniziativa Reale apre la strada ai paesi del Sahel senza sbocco sul mare per accedere alle infrastrutture del Regno, tra cui strade, porti e ferrovie. Sua Maestà il Re aveva affermato la disponibilità del Marocco a mettere queste infrastrutture a disposizione dei paesi del Sahel per sostenere questa iniziativa.
Una azione , che tenta di risolvere , le gravi ferite della guerra che coinvolge questa regione. Un’approccio , nuovo che va oltre, il normale ricorso agli strumenti degli aiuti militari, che sembra prevalere nel concetto della diplomazia mondiale al giorno d’oggi.
Gli incaricati della diplomazia marocchina, mettendo in atto , le Alte Istruzioni Reali, dimostrano che le crisi internazionali , possono essere risolte anche con vie che non necessariamente sono di natura militare , ma che vedono nel libero scambio, nei commerci uno dei pilastri per risolvere le crisi regionali.
L’ iniziativa atlantica vede coinvolti Burkina Faso, Mali, Niger e Tchad. Nel comunicato finale della riunione di Marrakech, i ministri degli Affari Esteri hanno convenuto di istituire una Task Force Nazionale in ciascun paese per preparare e proporre le modalità per l’operatività di questa Iniziativa.
Hanno inoltre convenuto di procedere, quanto prima, alla messa a punto delle proposte da sottoporre all’ attenzione delle rispettive nazioni
Questo fatto, sottaciuto dalla stampa occidentale, è fondamentale. Infatti, per la prima volta una Nazione africana, il Marocco, si pone , prima tra pari, nel mettere a disposizione il proprio accesso all’Atlantico e le proprie infrastrutture nei confronti di Nazioni prive di accesso al mare.
Questo fatto, significa che non solo il Marocco, ma le economie delle nazioni che aderiscono all’iniziativa atlantica beneficeranno in termini di progresso economico e quindi anche sociale in modo durevole.
Questo fattore potrebbe avere ripercussioni positive anche per evitare , nel medio e lungo termine, la migrazione delle popolazioni e cercare di lenire le cause che vengono usate , dalle forze terroristiche per reclutare nuovi membri.
Allo stesso tempo, rappresenta una sconfitta. Una completa sconfitta per la diplomazia occidentale. Infatti, fino a d ora queste Nazioni erano libere dal suolo in su, ma ancora legate a vincoli neo coloniali . La miopia europea di trattare l’Africa come ancora una colonia, ha portato solo alla creazione di crisi e tensioni.
Il Marocco , dovrebbe essere un modello , anche per l’approccio che l’occidente dovrebbe avere con i paesi africani. Non più di sfruttamento ma di coinvolgimento. L’Europa dovrebbe appoggiare , l’iniziativa atlantica del Regno del Marocco, non con un atteggiamento neo coloniale ma come parte , che si pone alla pari degli altri
Marco Baratto