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Spagna. Chi è il Boss del gruppo Polisario che scappò dall’ospedale senza pagare il ricovero di 44 giorni nel 2021?

Il capo del gruppo Polisario basato in Algeria, Brahim Ghali che è stato ricoverato in ospedale a Logroño in Spagna dal 18 aprile al 1 giugno 2021, poiché affetto da grave polmonite dovuta al Covid 19. Aveva usato un passaporto algerino di nome falso Mohamed Benbatouche per tentare di evitare l’arresto poiché era denunciato di gravi crimini dalle vittime nei campi di Tindouf in Algeria e in Spagna. Una volta guarito, il paziente ha preso un Jet privato pagato dalla stessa Algeria ma senza pagare il dovuto all’ospedale spagnolo. Secondo quanto pubblicato martedì 18 giugno dal quotidiano spagnolo “La Razon”, il conto non pagato durante le sue cure in Spagna ammontava a 45.658 euro per i 44 giorni trascorsi nel centro ospedaliero.
Oggi il governo locale cerca di riscuotere attraverso i suoi legali da marzo dell’anno scorso. Da ricordare che in ben quattro occasioni, il governo regionale aveva ignorato le richieste di informazioni del Consiglio di Trasparenza e della Buona Gouvernace sul costo del ricovero di Ghali. Tali richieste sono presentate anche da parte del Partito Popolare (PP) al Parlamento regionale.
Tuttavia, il cambio di guida nell’Esecutivo della Rioja, con Gonzalo Capellán (PP) da giugno dello scorso anno, ha portato il Servizio Sanitario della Rioja a rivelare finalmente il costo del ricovero ospedaliero tra il 18 aprile, quando è atterrato su un Jet algerino nella base aerea di Saragozza e il 1 giugno 2021, quando è tornato in Algeria su un altro jet decollato dall’aeroporto di Pamplona. Solo poche ore prima, Benbatouche è stato interrogato via videoconferenza dal giudice del Tribunale nazionale Santiago Pedraz su due casi allora aperti per crimini di genocidio, sequestro di persone, tortura, stupro e detenzione illegale.
In un documento del 23 novembre – rivela LA RAZÓN – il presidente del Servizio Sanitario della Rioja afferma che il 7 luglio 2021, ha emesso una fattura di 45.658 euro a nome di Mohamed Benbatouche, nome falso fornito per il suo ricovero all’ospedale San Pedro de Logroño (è arrivato in Spagna con un passaporto falso rilasciato lo stesso 18 aprile dalle autorità algerine).
Il 2 settembre, una volta “esaurite le procedure amministrative ordinarie” da parte del centro ospedaliero “per effettuare i pagamenti dei servizi forniti”, la fattura è stata inviata per la prima volta ai Servizi Legali dell’Amministrazione della Rioja, che hanno riscontrato che “la persona che ha ricevuto l’assistenza sanitaria non risponde al nome che appare sulla fattura”. Non c’era altra scelta che emettere una nuova fattura dopo aver conosciuto la sua reale identità, ma “non essendo notato alcun indirizzo” di Ghali, si è proceduto a “raccogliere i dati tramite le competenti agenzie statali”, che alla fine hanno scoperto dove si trovava.
Superato questo nuovo ostacolo, in data 28 dicembre 2022, è stata formalizzata una nuova fattura a nome di Brahim Ghali per lo stesso importo.
Tre mesi dopo, nel marzo 2023, la fattura è stata nuovamente inviata alla Direzione generale dei servizi legali per avviare azioni legali volte a chiedere il pagamento.
Secondo il giornale iberico La Razon, il capo del gruppo Polisario era arrivato in ambulanza all’ospedale San Pedro de Logroño, accompagnato dal suo figlio Luali Sid el Mustafa e dal suo medico, e uno dei due si è presentato come suo “rappresentante legale”, ha compilato un modulo di richiesta di assistenza sanitaria assumendo la responsabilità di pagare le spese del ricovero sanitario.
Da quando Benbattouche è entrato in territorio spagnolo, con un passaporto falso e con un’identità fittizia, è scoppiata la polemica sulle vere origini del capo separatista, e sui motivi che lo hanno spinto ad accettare di farsi trasportare di nascosto lì in questo modo, e non appena lasciato la Spagna, la magistratura spagnola si è mossa nuovamente per interrogarlo sui crimini di tortura e stupro.
Il ricovero ospedaliero in Spagna del capo del Polisario, Brahim Ghali causò, inoltre, nel 2021 la dimissione dell’allora ministro degli Esteri, Arancha González Laya, e una grave crisi diplomatica con il Marocco fino alla svolta positiva del governo di Pedro Sánchez per quanto riguarda la Questione Nazionale del Marocco ovvero il Sahara Marocchino.

Yassine Belkassem

Yassine Belkassem, marocchino italiano, già pubblicista con www.stranieriinitalia.it, e Almaghrebiya, attualmente collabora con NotizieGeoplotiche.nete Ajialpress.com testata marocchina. Per Mediterranews cura aggiornamenti dal Marocco e non solo

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