Parma nella settimana di azione globale per dire basta alla spesa per le armi nucleari

La Casa della pace di Parma aderisce alla settimana di sensibilizzazione contro le armi nucleari (16-23 settembre) indetta da Ican (Campagna internazionale per l’abolizione delle armi nucleari, premio Nobel per la pace 2017).
L’uso delle armi nucleari non è più considerato un tabù. In numerose occasioni negli ultimi anni sono state fatte ipotesi per il loro utilizzo sia nella guerra in Ucraina sia a Gaza. Forse solo delle provocazioni, ma particolarmente angoscianti se fatte da Paesi che hanno armi nucleari, come Russia (più volte Putin e suoi ministri) e Israele (il ministro Eliyahu).
Lo scandalo è che a queste minacce corrisponde non una ferma condanna, ma una crescita delle spese per nuovi armi nucleari. Ican ricorda in un dossier (Global nuclear weapons spending) che nel 2023 sono stati spesi oltre 10 miliardi aggiuntivi per nuovi investimenti nel nucleare militare. Si è così arrivati ad oltre 91 miliardi nel 2023 per nuovi armamenti nucleari da parte dei 9 Paesi che ne possiedono un arsenale (oltre metà dei nuovi investimenti da parte degli Usa e poi Cina, Russia, Regno unito, India, Francia, Israele, Pakistan e Corea del nord).
Ricordando le grandi campagne per il disarmo nucleare e il Trattato Onu sulla proibizione delle armi nucleari del 2017, Rete italiana pace e disarmo, alla quale anche la nostra Casa della pace di Parma aderisce, afferma che “le armi nucleari sono gli unici dispositivi bellici capaci di distruggere tutte le forme di vita complesse sulla Terra. E per questa distruzione sarebbe sufficiente l’1% della potenza attuale.”
Una follia che non risponde a nessuna logica umana.
E’ a tutti evidente che il raddoppio delle spese militari complessive negli ultimi vent’anni (giunte nel 2023 a 2423 miliardi di dollari) non ha creato maggiore sicurezza, anzi ha incrementato le guerre, gli odi tra i popoli, eppure si continua a perseguire questa strada disumana che ha come prime vittime gli innocenti e i popoli più poveri (anche per le risorse a loro sottratte impoverendoli sempre più). E questo avviene anche in Europa che dovrebbe essere alla guida di politiche di pace. E’ bene anche ricordare che si accusano gli organismi internazionali (a partire dall’Onu) di essere inefficaci, quando sono proprio i Paesi che puntano sul riarmo che li privano delle risorse necessarie per operare secondo le loro finalità, arrivando nel 2023 a scendere sotto il 4% di finanziamenti in confronto a quanto investito in armi.
Si è smesso di investire in politiche di prevenzione dei conflitti, di interposizione, di soluzione diplomatiche per puntare solo sul riarmo.
Nei giorni 22 e 23 settembre prossimi si terrà a New York il “Summit del Futuro”, voluto dall’ONU perché le sfide senza precedenti che ci si presentano potranno essere risolte solo con una nuova e vera cooperazione a livello globale. Il 21 settembre prossimo. Alla vigilia del Summit noi, con il Comune di Parma, saremo ad Assisi alla giornata “Prima di tutto la pace”.
La Casa della pace proseguirà nella sua campagna perché anche l’Italia sottoscriva il Trattato Onu sulla proibizione delle armi nucleari – appello sottoscritto anche dal Comune di Parma ed altri della nostra provincia – e continuerà a dare voce a chi si oppone alle guerre, anche a rischio della propria vita, proponendo il rispetto del diritto internazionale, sottoscritto spesso dagli stessi Paesi che lo infrangono, e nel prossimo Festival della pace, co-organizzato con l’assessorato alla pace del Comune di Parma, proporrà testimonianze e approfondimenti utili a tutti i cittadini e in particolare alle scuole di Parma.
Invitiamo anche a seguire il nostro sito (www.casadellapacepr.it) e a utilizzare la nostra biblioteca sulla nonviolenza dove le varie sezioni hanno testi, video e materiali didattici che aiutano a informarsi e a trovare strumenti per costruire un mondo libero dalle guerre e proporre alternative nonviolente per la soluzione dei conflitti. Prossimamente la biblioteca sarà aperta al pubblico in modo ufficiale, già ora potete trovarci il pomeriggio d’ogni lunedì in viale Rustici 36, Parma




