Il Festival di Treviso celebra la diversità culturale tra Marocco e Italia
La serata di apertura è stata caratterizzata anche dalla sfilata del tradizionale caftano marocchino, simbolo di raffinatezza e di savoir-faire nazionale, e dalla proiezione di lungometraggi marocchini e di un documentario sotto forma di testimonianze di diverse personalità italiane stabilite nel Regno del Marocco che hanno raccontato la loro esperienza e i loro successi, tra cui il giornalista sportivo Lino Baco.

Le ricche e diversificate relazioni culturali e sociali che legano saldamente il Marocco e l’Italia sono messe in risalto in occasione dell’undicesima edizione del Festival Italo-Marocchino di Treviso, in Veneto, che si è aperto giovedì 22 maggio con uno spettacolo colorato che ha mescolato musiche autentiche e moderne dei due Paesi mediterranei.
L’apertura, caratterizzata dalla presenza di una platea di personalità marocchine e italiane provenienti dal mondo accademico, artistico, culturale, politico e diplomatico, è stata animata da artisti presentando la diversità e alla ricchezza culturale che caratterizzano il Regno del Marocco e il Bel Paese.
In una dichiarazione all’agenzia Maghreb Arab Press (MAP,) il presidente del Festival, Abdellah Khazraji, ha sottolineato che questo evento celebra i legami di amicizia tra due Paesi legati dalla Storia e dalla geografia, offrendo ai membri della comunità marocchina stabilita in Italia, in particolare in Veneto, l’opportunità di consolidare e preservare i loro legami con la madrepatria.
Khazraji ha inoltre espresso la volontà della Fondazione del Festival di fare tutto il possibile per contribuire al consolidamento delle relazioni bilaterali e alla divulgazione della cultura marocchina in Italia.
La serata è stata caratterizzata anche dalla sfilata del tradizionale caftano marocchino, simbolo di raffinatezza e di savoir-faire nazionale, e dalla proiezione di lungometraggi marocchini e di un documentario sotto forma di testimonianze di diverse personalità italiane stabilite nel Regno del Marocco che hanno raccontato la loro esperienza e i loro successi, tra cui il giornalista sportivo Lino Baco.
È stato reso omaggio anche a numerose personalità di entrambe le sponde del Mediterraneo che hanno contribuito a rafforzare i legami bilaterali in diversi ambiti.
Il programma di questa edizione prevede conferenze dedicate in particolare ai diritti delle donne e alla società, tenute da esperti marocchini e italiani.
Altro punto forte di questa 11esima edizione del Festival Italo-Marocchino di Treviso, organizzato dalla Fondazione Festival in collaborazione con l’Associazione per lo Sviluppo Sostenibile Ribat Al Fath, è la forte presenza di attori, sceneggiatori e registi marocchini.

