“Gent.mo Prof. Crepet, i lucchetti del Ponte dei Single sono diversi…”

<Qualche giorno fa un amico Giornalista mi ha suggerito di guardare online, a partire da un certo punto in poi, il suo monologo dal Teatro Malibran di Venezia, mandato in onda su L7. Diceva che si parlava dei “miei lucchetti”… Ma apprezzo così tanto il suo eloquio che ho preferito ascoltare, più che guardare, tutto, sin dall’inizio: le sue parole toccano corde molto profonde, scatenando, almeno per quanto mi riguarda, un forte trasporto emotivo…> comincia così il messaggio che l’Ideatrice del ‘Ponte dei Single’ di Bologna, Rossella Regina, Giornalista e Cantante originaria di Laino Borgo in provincia di Cosenza consacrata al grande pubblico dalle Finali dello Show di Italia’s got talent di qualche Edizione fa, ha rivolto pubblicamente al Prof. Crepet, celebre Psichiatra, Saggista e Sociologo in riferimento alla recente puntata del suo format ‘Sei Felice? Una Giornata con Crepet’.
Il ‘Ponte’ in questione che, ricordiamo, è l’omologo ‘alternativo’ al ben più noto Ponte Milvio romano ma destinato, prossimamente, ad un ‘gemello’ calabro che dovrebbe sorgere a metà tra il territorio di Laino Borgo e Laino Castello, entrambi in provincia di Cosenza, borghi d’entrée’ del Parco Nazionale del Pollino.
Non è la prima volta che il seguitissimo Professionista, molto apprezzato per la sua attività da Divulgatore, parla di lucchetti quale sinonimo di inter-dipendenza, la “traduzione del <Tu appartieni a me>”, una “gabbia”, alias “la metafora più orrenda dell’Amore” in quanto l’esatto contrario. Un simbolismo che, denuncia il Professore, “abbiamo tutti accettato, ovunque. Perché non siamo intervenuti?”
Sentendosi, dunque, chiamata in causa, alla luce del recente batage mediatico legato al Suo ‘Ponte dei Single’ di Via Oberdan, in pieno centro a Bologna, la Creativa Calabra d’adozione Bolognese, un tempo solo anonima artefice del fenomeno urbano made-in Bo, ci tiene a condividere a distanza con Crepet che a Bologna i lucchetti, anche in virtù delle ultime Interviste-VIP realizzate con Artisti locali nell’intento di convincere il Primo Cittadino, Matteo Lepore, ad ‘istituzionalizzare’ quello scorcio paesaggistico del pieno centro della Città con una targa identificativa, hanno assunto un significato diverso, quello metaforico dei Ricordi, dei Desideri, dei Sogni, dei Mòniti, dei Ringraziamenti…
Per Giorgio Comaschi, Attore Teatrale, Giornalista e Conduttore, ad esempio, il lucchetto incarna l’auspicio che la Città di Bologna possa cambiare il meno possibile, restando sempre fedele a se stessa.
Per Franz Campi, Cantautore altresì Autore del successo ‘Banane e Lamponi’ di Gianni Morandi, il lucchetto assume la metafora del Desiderio che la Città di Bologna cresca e si evolva, ma ‘con intelligenza’.
Per Ivan Zazzaroni, Giornalista e Conduttore televisivo, il lucchetto, rigorosamente dai colori “rosso del cuore e blu del cielo”, è simbolo del Ringraziamento per tutto ciò che ha ottenuto nella Vita e al contempo del Ricordo di tutte le Persone a lui Care della Città.
Per Chiara Sani, Attrice e neo-Regista, il lucchetto è il desiderio di poter riuscire a godere ed apprezzare maggiormente tutto ciò che la Vita le offre.
Per Andrea Mingardi, Cantautore, il lucchetto è Celebrazione della Condivisione di Amori e Ricordi.
Auspicherei – ci confida Rossella – che anche il Prof. Crepet, passando da Bologna, tributasse il suo lucchetto metaforico al ‘Ponte dei Single’ di Via Oberdan, magari come mònito nei confronti della Libertà, quella di Pensiero e Parola che possono portare anche ad una re-interpretazione migliorata di una Simbologia arcaica passata.
Il ‘Ponte dei Single’ in questione, per altro, come già anticipato a mezzo Stampa nei mesi scorsi, potrebbe presto vedere la luce , ianche in territorio calabro, in particolare tra Laino Borgo e Laino Castello, alta provincia cosentina, luoghi d’origine dell’Ideatrice del fenomeno bolognese.
Quali Moniti, Desideri, Ricordi riusciranno ad evocare anche in questo territorio i tanto chiacchierati lucchetti di Rossella? Di certo saranno simbolo dell’Attenzione nei confronti della necessità di sempre maggiori Attrazioni Turistiche per alcuni piccoli centri che, più di altre realtà territoriali, pagano lo scotto di un Depauperamento Umano frutto dei giorni nostri



