Comunicati Stampa

Il barese Pietro Polieri entra nella consulta italiana per la libertà religiosa

Una firma barese tra gli esperti chiamati a monitorare e difendere la libertà religiosa a livello globale. Nel giugno 2025, il prof. Pietro Polieri, studioso originario di Bari, è stato nominato membro della Consulta Italiana per la Libertà Religiosa o di Credo, organo di supporto all’attività dell’Inviato Speciale del Governo Italiano, Davide Dionisi, per la promozione della libertà religiosa e la tutela delle minoranze, sotto l’egida del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

Classe 1974, sposato e padre di una bambina, Polieri attualmente insegna, come professore a contratto, Antropologia culturale all’Università degli Studi di Bari Aldo Moro ed è assegnista di ricerca in Filosofia del diritto nello stesso Ateneo e direttore di ANTROP.IA, il Dipartimento dedicato all’intersezione tra antropologia, filosofia, diritto e intelligenza artificiale presso l’ENIA – Ente Nazionale per l’Intelligenza Artificiale. Con l’ingresso del prof. Polieri, il pensiero accademico barese entra nel cuore delle dinamiche diplomatiche e internazionali legate alla tutela di uno dei diritti umani fondamentali: quello alla libertà di credere – o non credere – senza timore di repressione o discriminazione.

Studioso autorevole nel campo dell’antropologia della religione, Polieri ha costruito nel tempo una solida reputazione anche come osservatore delle dinamiche geo-religiose del Medio Oriente. È inoltre direttore scientifico dell’Osservatorio “Religione/i e Diritto. Geopolitica e Geopolitica delle Religioni”, all’interno della rivista scientifica Ratio Iuris, con sede a Roma.

Secondo il prof. Shahid Mobeen, presidente della Consulta e docente alla Pontificia Università Urbaniana, l’ingresso di Polieri rappresenta «un valore aggiunto per la profondità della sua formazione e per la sua capacità di proporre chiavi di lettura originali sulle dinamiche religiose internazionali». Lo stesso Polieri sottolinea il valore strategico della nomina: «È un’opportunità significativa per trasformare le competenze teoriche in azioni concrete di supporto alle istituzioni, contribuendo anche a promuovere il dialogo interreligioso su scala globale».

La Consulta per la Libertà Religiosa – presentata ufficialmente durante il G7 Italia di Pescara nell’ottobre 2024 – nasce con l’obiettivo di vigilare sulle violazioni della libertà religiosa, promuovere campagne di sensibilizzazione e sollecitare l’intervento politico italiano in contesti di persecuzione religiosa. L’iniziativa è frutto di un’idea della filantropa Daniela Canclini e ha ricevuto il pieno sostegno del Ministero degli Esteri, in particolare dell’ambasciatore Francesco Genuardi, Capo di Gabinetto del ministro Antonio Tajani.

La Consulta è composta da una rete di realtà attive nella difesa dei diritti umani, tra cui Aiuto alla Chiesa che Soffre, Comunità di Sant’Egidio, Fondazione Oasis, Pro Terra Sancta, AVS e l’Associazione Pakistani Cristiani in Italia.

 

Tag

Related Articles

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close
Privacy Policy Cookie Policy