Marino, Assemblea Nazionale dell’Associazione “Città del Vino” e nomine ambasciatori

In occasione dell’Assemblea Nazionale dell’Associazione “Città del Vino”, svoltasi a Marino (ROMA) lo scorso 28 settembre, si è tenuta anche la Cerimonia delle nomine degli Ambasciatori delle Città del Vino proposti dai vari Coordinamenti regionali e decretati dall’Assemblea degli Ambasciatori presieduta dal Cav. Carlo Rossi.
Per la Sardegna è stato nominato Ambasciatore Emerito il dott. Renzo Peretto, funzionario dell’Agenzia Regionale “Laore Sardegna” quale referente dell’Area di Supporto al comparto vitivinicolo, dedicandosi con riconosciuta professionalità alla valorizzazione delle produzioni vitivinicole regionali, coordinando l’importante Osservatorio della Filiera vitivinicola regionale con la predisposizione del prezioso rapporto annuale dei dati di filiera. La motivazione dell’importante riconoscimento attesta sinteticamente “per il contributo alla promozione del territorio e della cultura del vino italiano”.
L’attestato e la medaglia sono stati ritirati dal vicepresidente nazionale e coordinatore delle Città del Vino della Sardegna Giovanni Antonio Sechi (che rappresentava anche i Comuni di Usini, Uri, Bono e Berchidda) e dalle Assessore del Comune di Terralba (OR) Rosella Orrù e Maura Mura (che rappresentavano anche i Comuni di Ardauli, San Nicolò d’Arcidano e Sorso).
La consegna della pergamena e della medaglia al dott. Peretto avverrà in Sardegna alla prima favorevole occasione. Soddisfatto il vicepresidente Sechi: “sono contento del conferimento del titolo di Ambasciatore al
dott. Peretto per la sua appassionata e professionale attività al servizio del nostro comparto vitivinicolo, sicuro punto di riferimento per tutti gli attori della filiera e prezioso collaboratore anche della nostra Associazione, in particolare del nostro Coordinamento regionale che rappresenta ben 43 Comuni soci”.
Assieme al dott. Peretto e altri, è stato nominato Ambasciatore Emerito anche il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida che nel suo intervento ha dichiarato: “è fondamentale creare le migliori condizioni per permettere alle aziende di lavorare bene ed esportare i propri prodotti. È anche grazie al nostro impegno che l’OMS non ha portato avanti l’ipotesi di definire il vino come una minaccia per la salute. Dobbiamo investire nella comunicazione: il consumo moderato di vino non è un pericolo; lo diventa soltanto l’eccesso, anche per questo insieme a ICE promuoveremo il vino nel mondo. Questo riconoscimento mi conforta rispetto al lavoro che stiamo portando avanti. Il vino è un bene prezioso, espressione della nostra cultura. La storia dimostra che siamo capaci di crescere e innovare: questa è l’essenza del Made in Italy. Dobbiamo essere consapevoli del valore che tutto ciò ha nella creazione di ricchezza.
Le città di provenienza degli ambasciatori nominati oggi custodiscono tradizioni millenarie e pongono il vino al centro come elemento culturale, capace di esaltare la storia della nostra Nazione. Dietro al vino c’è tanta ricerca, che si lega strettamente alla sostenibilità, da intendersi come un tutt’uno: ambientale ed economica insieme”.
Il presidente nazionale di Città del Vino Angelo Radica ha sottolineato che “l’associazione è in crescita (oltre 500 Comuni, n.d.r.) e in salute ed è rispettata, siamo presenti nei tavoli istituzionali di concertazione e confronto. Abbiamo presentato le nostre posizioni su temi di attualità come il problema dei dazi e i vini dealcolati. Abbiamo idee innovative e le sappiamo portare avanti. Cito alcuni esempi: il successo del Concorso Enologico Internazionale, le iniziative legate al Piano Regolatore delle Città del Vino, l’osservatorio sull’enoturismo. Abbiamo praticato l’innovazione come nel caso del nuovo format delle Notti del Vino, un ciclo recentemente concluso, che avuto un grande riscontro”.

