Sassari mobilitazioni transfemministe contro la violenza di genere e il colonialismo di corpi e terre.

Diverse realtà transfemministe, queer e per la giustizia sociale si mobilitano a Sassari per due giornate di lotta e memoria attiva. Il 20 e il 25 novembre la città di Sassari sarà attraversata da due presidi promossi da Clip – Collettivo Letterario Informale Performativo, Trans Support Sassari, Collettiva Barrosa, Non una di meno Nord
Sardegna, MOS – Movimento Omosessuale Sardo, Agedo, TI-DE Teatro, Free.Da – liberə dalla violenza, Coscienza Femminile, Assemblea Studentesca per la Palestina Sassari, Centro Antiviolenza Sassari – Progetto Aurora, A Foras, Amnesty International Sassari e Unigcom Sassari. Due piazze, un’unica voce: quella di chi rivendica diritti e libertà di autodeterminazione contro ogni forma di violenza patriarcale e istituzionale. Il primo appuntamento è il 20 novembre alle 18.00 in Piazza d’Italia, in occasione del Transgender Day of Remembrance, la giornata internazionale dedicata alle vittime dell’odio transfobico. La mobilitazione intende denunciare il cosiddetto “DDL Disforia” del governo Meloni, che restringe l’accesso ai farmaci sospensori della pubertà e introduce controlli e ostacoli burocratici che di fatto negano o complicano esageratamente il diritto alla salute e all’autodeterminazione delle persone trans* minorenni. Il disegno di legge prevede inoltre la creazione di un registro nazionale in cui confluiranno dati sensibili, configurando una vera e propria schedatura delle persone trans*, un atto discriminatorio e violento. Una misura ideologica, non sanitaria, che parla all’elettorato reazionario e si inserisce in una più ampia offensiva anti-gender, utile solamente a distogliere l’attenzione dal collasso della sanità pubblica.
Il 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, la città ospiterà la manifestazione conclusiva del percorso condiviso dalle realtà promotrici.
L’appuntamento è previsto per le ore 18:30 in Piazza D’Italia.
Dall’inizio dell’anno si contano 78 femminicidi, oltre agli ulteriori lesbicidi, transicidi e suicidi indotti da violenza di genere: numeri propri di un sistema strutturale di dominio e oppressione patriarcale, non di un’emergenza estemporanea.
Al contempo presidi socio sanitari essenziali, come i consultori pubblici, in Sardegna rimangono insufficienti: solo il 16% rilascia la certificazione per l’IVG e il ricorso al raschiamento è tre volte superiore alla media nazionale. Anche i centri antiviolenza, privi di fondi strutturali, faticano a garantire continuità e accoglienza.
Le associazioni promotrici denunciano come la legge di bilancio continui a privilegiare la spesa militare e il riarmo, sottraendo risorse a sanità, educazione e servizi territoriali. Mentre in Palestina si consuma un genocidio che rappresenta l’espressione estrema della violenza patriarcale e coloniale, le piazze di Sassari si uniscono per riaffermare la necessità di politiche di pace, giustizia sociale e autodeterminazione di corpi, popoli e terre.
A intervallare i due eventi di piazza altri due appuntamenti pubblici assembleari aperti alla cittadinanza sono previsti per: giovedì 13 novembre alle ore 18:30 in Piazza d’Italia, in occasione del settimanale Thursdays For Trans, e il 23 novembre con l’evento A Bozi Manna – Sorella non sei sola dalle ore 11:00 alle ore 18:30 in Piazzetta Pescheria, 4/a, presso la sede di Clip, una giornata di autocoscienza, coordinamento e informazione, che prevede un pranzo condiviso per autofinanziamento del movimento e letture sul tema.
Clip – Collettivo Letterario Informale Performativo
Collettiva Barrosa
Non Una di Meno Nord Sardegna
Trans Support Sassari
MOS – Movimento Omosessuale Sardo
Agedo
TI-DE Teatro
Free.Da – liberə dalla violenza
Coscienza Femminile
Assemblea Studentesca per la Palestina Sassari
A Foras
Amnesty International Sassari
Unigcom Sassari



