Editoriali

Il ruolo strategico della formazione e dell’apprendimento permanente in Marocco

 

Negli ultimi anni il Marocco ha consolidato il proprio ruolo come attore di primo piano nel campo della formazione, dell’istruzione e dell’apprendimento permanente, riconoscendo in questi ambiti leve fondamentali per lo sviluppo umano, la coesione sociale e la stabilità economica. L’elezione della Sig.ra Zohour Alaoui alla presidenza del Consiglio di amministrazione dell’Istituto per l’apprendimento permanente dell’UNESCO (UIL) rappresenta un ulteriore riconoscimento internazionale di questa visione strategica.
Sotto l’impulso di Sua Maestà il Re Mohammed VI, il Regno ha posto l’educazione al centro delle politiche pubbliche, considerandola un pilastro essenziale per la pace, la cittadinanza attiva e lo sviluppo sostenibile. In un contesto globale segnato da rapidi cambiamenti tecnologici, transizioni economiche e sfide sociali, il Marocco ha promosso un approccio inclusivo all’apprendimento, che non si limita all’istruzione formale ma valorizza anche la formazione professionale, l’educazione degli adulti e l’apprendimento lungo tutto l’arco della vita.
Un momento chiave di questo impegno è stata l’organizzazione, nel giugno 2022 a Marrakech, della settima Conferenza internazionale sull’educazione degli adulti (CONFINTEA VII). Questo evento ha portato all’adozione del Piano di Marrakech, una tabella di marcia ambiziosa per rafforzare l’apprendimento permanente a livello globale, e alla creazione della Fondazione africana per l’apprendimento permanente, che mira a sostenere le capacità dei Paesi africani in questo settore cruciale.
Il ruolo delle città marocchine è altrettanto significativo. L’ingresso di Oujda e Casablanca nella Rete Globale delle Città dell’Apprendimento dell’UNESCO, insieme a Fes, Agadir ed Essaouira già membri, dimostra come l’impegno per il diritto all’istruzione a tutte le età si traduca in politiche concrete a livello locale. Queste città promuovono iniziative che favoriscono l’accesso alla conoscenza, la formazione continua e l’inclusione sociale, contribuendo a ridurre le disuguaglianze e a rafforzare il capitale umano.
In definitiva, la strategia marocchina in materia di formazione non è solo una risposta alle esigenze interne, ma anche un contributo significativo al dibattito e all’azione internazionale sull’educazione. Il Marocco si afferma così come modello regionale e partner credibile nella costruzione di società fondate sull’apprendimento, sull’innovazione e sullo sviluppo sostenibile.

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Marco Baratto

Nato a Milano , Laureato in Legge. Si interessa di storia dei rapporti tra l'Europa e il Mediterraneo.

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