A Ceriale un interessante progetto per valorizzare il patrimonio documentario della cittadina rivierasca
Realizzato con il contributo dei Lions Club Albenga Host

Ceriale. Un lodevole progetto è stato realizzato a Ceriale grazie al sostegno del Lions di Albenga: la catalogazione delle antiche carte di Ceriale. Il progetto denominato: “Archivio Vivo”, che è stato finanziato dal Lions Club Albenga Host, è dedicato alla valorizzazione del patrimonio documentario di Ceriale ed è conservato presso l’Archivio storico della Diocesi di Albenga-Imperia. La presentazione del progetto è stata fatta da due validi relatori: Roberta Bani e Luca Miotti che hanno accompagnato il pubblico in un viaggio tra documenti d’archivio, vicende storiche e tradizioni religiose profondamente radicate nella comunità cerialese. “Nel primo intervento- commenta Alma Oleari direttrice dell’Archivio Storico Diocesano– Miotti ha mostrato come le carte d’archivio possano diventare strumenti vivi di conoscenza e racconto del passato. Tra gli approfondimenti che hanno meritato una menzione d’onore senz’altro lo sbarco dei Turchi del 1637, episodio drammatico che ha segnato la storia del territorio. Altro momento che ha suscitato grande interesse: la presentazione delle spese sostenute per i cartelami, opere d’arte effimere tipiche del Ponente ligure, realizzate per le celebrazioni religiose e le feste solenni. Queste strutture scenografiche, oggi quasi scomparse, rappresentano un importante esempio di arte temporanea legata alla devozione popolare e alla vita comunitaria”. Nel secondo intervento, Roberta Bani ha approfondito la figura di San Rocco e il suo legame con Ceriale, ricostruendo il ruolo storico e simbolico del santo nella tradizione locale. Successivamente è stata presentata la complessa storia e le diverse costruzioni ed interventi che hanno caratterizzato la storia dell’Oratorio di San Rocco, con descrizione dei pregi artistici che vi sono al suo interno. Il Santo è una importante figura molto amata nel nostro territorio, celebrata con grandi feste ogni anno il 16 agosto, momento centrale di identità e partecipazione collettiva. “L’evento – conclude la Oleari- ha rappresentato non solo la conclusione del progetto Archivio Vivo, ma anche un’occasione per dimostrare come la collaborazione tra associazioni, studiosi e istituzioni possa trasformare gli archivi in strumenti di conoscenza, memoria e condivisione”. Il Lions Club con il proprio generoso sostegno ha così contribuito in modo concreto alla tutela e alla valorizzazione della storia locale, promuovendo un progetto che ha saputo unire ricerca, divulgazione e comunità. Gli organizzatori alla fine hanno ringraziato tutti coloro che hanno partecipato alla realizzazione del progetto ed il folto ed interessato pubblico presente.
Claudio Almanzi




