Mediterranews

Sassari, SardGen: medicina preventiva e terapie innovative per la salute dei sardi.

Giovedì 26 febbraio, alle 15, l’aula A del Polo Bionaturalistico – lotto 2, Piandanna, Sassari – ospita la conferenza stampa di presentazione dei risultati del programma di prevenzione medica e ricerca SardGen.
L’incontro di Piandanna. I lavori si aprono con i saluti delle autorità. A seguire “Introduzione al progetto e.Ins e SardGen” con Pier Andrea Serra, vicepresidente di e.INS Scarl e prorettore
UniSS alla Terza missione, “I risultati del progetto SardGen” a cura di Francesco Cucca, coordinatore e responsabile scientifico del progetto. Su “Attività realizzate e prospettive future” intervengono Antonello Pani (UniCa e Arnas Brotzu), Antonello Serra (AouSs), Riccardo Triunfo (Inpeco), Alberto Cauli (AouCa) e Giuseppe Serra (Sardegna ricerche). Per i “Bandi a cascata”, interventi di Maurizio Tondo (Digital Uniform – Trama de Salude) e Piero Cornice (Nuraxi – Studio Saba).
In chiusura la tavola rotonda “Il futuro della medicina preventiva e dell’economia della conoscenza in ambito biomedico: il ruolo di SardGen” con Bastiano Sanna, Daniele Dessì, Alessandro Delitala, Francesco Cucca e Riccardo Triunfo.

Le attività progettuali.
I dati genetici raccolti con le attività progettuali, e con un’utilità clinica accertata e validata per la diagnosi e prevenzione di malattia, potranno essere messi a disposizione del sistema sanitario regionale per un utilizzo in linea con il consenso libero, specifico e informato dei partecipanti al progetto. L’iniziativa è cofinanziata dai fondi Pnnr – Unione Europea – Next Generation EU (progetto E.ins: Ecosystem of Innovation For Next Generation Sardinia. Spoke 01) e dalla Regione Sardegna con “Genes for health”. Per SardGen è previsto l’insediamento della Biobanca (Parco scientifico Pula-Sardegna ricerche) che ospiterà attività di ricerca e sviluppo per la messa a punto di nuovi farmaci fondate su analisi genomiche e immunologiche approfondite.
Diabete giovanile e sclerosi mulipla: aperta la lotta alle malattie autoimmuni. Il programma ha per bersaglio lo sviluppo di farmaci mirati ed efficaci, utili per patologie autoimmuni ed ematologiche, molto diffuse in Sardegna. Progressi che contribuiranno a potenziare la medicina preventiva e a ridurre i costi sanitari. I benefici per la popolazione si tradurranno in una salute migliore con una qualità della vita superiore e un aumento dell’aspettativa di vita in salute. La medicina preventiva apporta benefici immediati che derivano dall’esecuzione gratuita di una batteria di analisi biochimiche condotte sin dal 2025 su migliaia di volontari grazie al coinvolgimento delle tre principali aziende ospedaliere sarde su circa 50 parametri di salute e una
raccolta di informazioni su stile di vita e fattori ambientali per un check-up medico approfondito.

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