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Oristano,“Ricerca e analisi dell’impatto che la violenza di genere può avere per le donne nell’affrontare i tumori”

In occasione della Giornata Internazionale della Donna, le ACLI Provinciali di Oristano APS, con il patrocinio del Centro Antiviolenza “Donna Eleonora di Oristano -unitamente all’Associazione Prospettiva Donna Aps- con Martina Dell’Oro, Consigliera di Parità della Provincia di Oristano, presentano il progetto VI.GE.TUM – “Ricerca e analisi dell’impatto che la violenza di genere può avere per le donne nell’affrontare i tumori”, un’iniziativa di studio e sensibilizzazione che intende indagare il legame tra violenza di genere e salute oncologica femminile nel territorio sardo.

Il progetto nasce dalla consapevolezza che la violenza contro le donne rappresenta un fenomeno strutturale complesso e trasversale, con profonde ripercussioni non solo sociali e psicologiche, ma anche sanitarie. Sempre più evidenze scientifiche sottolineano come lo stress cronico possa incidere sullo sviluppo e sulla progressione di patologie tumorali, in particolare dei tumori femminili. VI.GE.TUM si propone di approfondire, con uno sguardo multidisciplinare e intersezionale, quanto l’esperienza di violenza – soprattutto quella vissuta nelle relazioni di intimità – possa influire sulla diagnosi precoce, sull’aderenza alle terapie e sulla qualità della vita delle donne durante e dopo la malattia.

Attraverso un questionario strutturato, completamente anonimo e accessibile tramite QR-Code, la ricerca raccoglierà dati quantitativi e qualitativi intervistando che stanno affrontando o hanno affrontato una patologia tumorale. L’obiettivo è comprendere meglio le loro esperienze, individuare eventuali criticità nel percorso di cura e promuovere pratiche cliniche e sociale più attente e integrate, capaci di riconoscere e intercettare anche le situazioni di violenza.

VI.GE.TUM non è solo uno studio, ma un’azione concreta di sensibilizzazione rivolta alla comunità, alle Istituzioni e al personale sanitario, per rafforzare la rete di prevenzione e supporto alle donne. I risultati della ricerca saranno condivisi attraverso momenti pubblici di restituzione, con l’intento di contribuire a un cambiamento culturale e sanitario che metta al centro la salute, la dignità e la sicurezza delle donne.

L’8 marzo diventa così non solo una giornata simbolica, ma un’occasione di impegno collettivo per riconoscere l’impatto della violenza di genere sulla salute e costruire risposte più efficaci e consapevoli insieme. «Vogliamo che l’otto marzo superi la celebrazione di una sola giornata e che non si limiti a essere un semplice spot dalla durata di 24 ore. Al contrario, l’otto marzo va vissuto e celebrato con consapevolezza e con impegno. Questa giornata va compresa e riscoperta nel suo significato essenziale. Proprio per questo, con il progetto VI.GE.TUM vogliamo dare un contributo concreto e di valore sociale, per fare luce su una verità che non si può continuare ad ignorare. È stato un lavoro collettivo, portato avanti con Francesca Marras, responsabile del centro Antiviolenza di “Donna Eleonora” di Oristano e dirigente nelle Acli di Oristano, che ha sviluppato il progetto con dedizione e responsabilità» è il commento di Daniela Masia, Presidente provinciale delle Acli Oristano APS.

Il questionario del progetto VI.GE.TUM sarà accessibile attraverso il link:

https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSdZtMFJyYKKXqepGWWtvY2f6MG4Ki–G3VSmD9u6nQijkR39A/viewform?usp=header

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