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Cagliari, alla Cittadella dei musei: “Nuovi occhi sul passato”

Dopo l’avvio della scorsa settimana con la conferenza di Anna Dessì dedicata alla figura femminile in età romana, prosegue a Cagliari la seconda edizione di Nuovi occhi sul passato, il ciclo di incontri organizzato dal GAK – Gruppo Archeologico Karalitano in collaborazione con il Dipartimento di Lettere, Lingue e Beni Culturali dell’Università di Cagliari: sette appuntamenti, tutti alla Cittadella dei Musei (in piazza Arsenale), per esplorare l’archeologia attraverso prospettive capaci di intrecciare scienza, memoria e paesaggio.

Il secondo appuntamento, in programma questo sabato (21 marzo) con inizio alle 10.30, è affidato a Ornella Fonzo, archeozoologa e archeoantropologa che da anni indaga il ruolo degli animali nelle società antiche. Laureata in Scienze Biologiche con indirizzo antropologico a Cagliari e specializzata alla Sorbona, Fonzo ha collaborato con numerose Soprintendenze e Università, partecipando a scavi e ricerche di rilievo – tra cui quelli sugli inumati di Mont’e Prama – e contribuendo alla ricostruzione delle relazioni Uomo-Animale dalla preistoria al Medioevo, con un’attenzione particolare alla Sardegna nuragica. La sua conferenza, come suggerisce il titolo “Molla l’osso! Resti faunistici in contesti abitativi, cultuali e funerari”, ripercorrerà la storia degli studi archeozoologici nell’isola, illustrando come l’analisi dei reperti ossei animali permetta di comprendere aspetti fondamentali della vita quotidiana, dei rituali e dell’economia delle comunità del passato; un percorso che metterà in luce le peculiarità dell’economia nuragica e le sue variazioni nel tempo, nello spazio e nei diversi contesti sociali.
Prossimi appuntamenti
Dopo l’incontro di questo sabato con Ornella Fonzo, Nuovi occhi sul passato proseguirà nelle settimane successive il suo viaggio nell’archeologia intrecciando altre discipline e sensibilità diverse. L’11 aprile Giannetta Murru Corriga, docente di Antropologia Culturale dell’Università di Cagliari, condurrà il pubblico dentro la storia del rapporto tra donne e tradizioni alimentari; il 24 sarà il turno della geologa Rita Melis con “Sguardi sul Mesolitico: gruppi umani e paesaggi in trasformazione a S’Omu e S’Orku (Arbus) 9000 anni fa”. Il mese di maggio sarà dedicato alle voci più giovani della ricerca: il 9 Flavia Zedda racconterà la storia millenaria di Fordongianus, l’antica Forum Traiani; il 16 Elisa Crabu mostrerà come le scienze matematiche possano offrire nuove chiavi di lettura per le Domus de Janas; infine, il 23 maggio Francesco Serra chiuderà la rassegna con un approfondimento sulle pratiche funerarie nella Sardegna romana.
Informazioni
Tutti gli appuntamenti sono aperti al pubblico gratuitamente, con la possibilità di versare un contributo volontario a sostegno delle attività del Gruppo Archeologico Karalitano. Per gli studenti di tre corsi di laurea dell’Università di Cagliari (Beni Culturali Archeologici, Storico-Artistici e Archivistici; Lettere; Conservazione e Restauro), la partecipazione (libera) al convegno darà diritto al conseguimento di un CFU (Credito Formativo Universitario), riconosciuto esclusivamente in presenza e previa presentazione di una breve relazione scritta. Info: romina.carboni@unica.it.

Per contattare il GAK – Gruppo Archeologico Karalitano o richiedere informazioni sulle attività dell’associazione è possibile telefonare ai numeri 3397630638 e 3493245612; notizie e aggiornamenti sono disponibili sulla pagina Facebook del GAK.

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