
Circa 3.000 partecipanti internazionali in rappresentanza di 50 Paesi sono arrivati a Gerusalemme per prendere parte alla Jerusalem Peace Convention, organizzata dall’Institute of Asian Culture and Development (IACD) e in programma fino al 24 luglio.
L’evento, che si svolge all’International Convention Center (ICC) di Gerusalemme e ha come tema “Pray for the Peace of Jerusalem”, riunisce migliaia di partecipanti da tutto il mondo in un importante appuntamento internazionale dedicato alla pace. L’iniziativa si inserisce nel percorso di rilancio del turismo incoming in Israele e di rafforzamento delle relazioni con le comunità religiose internazionali.
Un contributo concreto all’economia turistica
Il Ministero del Turismo di Israele ha collaborato all’accoglienza della delegazione, sostenendo parte dei costi relativi all’assistenza delle guide e all’ospitalità durante le visite a Gerusalemme e in altre località del Paese.
Secondo le stime diffuse dall’IACD, la convention genererà circa 7.000 pernottamenti negli hotel di Gerusalemme, con ricadute dirette per il comparto dell’ospitalità, dei trasporti, della ristorazione e più in generale dell’economia turistica cittadina.
L’incontro tra il Ministero del Turismo e l’IACD
Prima del suo intervento alla convention, Michael Izhakov, Direttore Generale del Ministero del Turismo di Israele, ha incontrato il dott. Choi Han Woo, Presidente dell’Institute of Asian Culture and Development, per un approfondito confronto dedicato allo sviluppo del turismo, alle relazioni tra Israele e Corea del Sud e allo storico legame delle comunità cristiane coreane con Israele.
“La vostra decisione di riunirvi in Israele in questo momento così complesso rappresenta una profonda dimostrazione di amicizia, solidarietà e fiducia nei confronti del nostro Paese. È una testimonianza significativa del fatto che Gerusalemme continua a essere una città capace di accogliere persone provenienti da tutto il mondo per promuovere la pace, la fede, il dialogo e la comprensione reciproca”, ha commentato Michael Izhakov, Direttore Generale del Ministero del Turismo di Israele.
Il ruolo del turismo religioso nella ripresa
Il Ministero del Turismo sottolinea che molti membri della delegazione visiteranno Israele prima e dopo la convention, raggiungendo luoghi di interesse storico, culturale e spirituale in tutto il Paese.
L’iniziativa conferma il ruolo del turismo religioso nel favorire il dialogo tra comunità di diversi Paesi e nel sostenere la ripresa del settore turistico israeliano, offrendo al tempo stesso un supporto concreto alle imprese locali.
Fondato in Corea del Sud nel 1983, l’Institute of Asian Culture and Development (IACD) opera attraverso una rete internazionale di sedi e organizzazioni affiliate presenti in Corea del Sud, negli Stati Uniti e in altri Paesi. L’organizzazione intrattiene da molti anni rapporti con Israele e ha già promosso in passato grandi marce per la pace e manifestazioni di solidarietà a Gerusalemme.
Per il Ministero del Turismo, la Jerusalem Peace Convention si inserisce nella più ampia strategia volta a rafforzare il turismo internazionale verso Israele, consolidare la collaborazione con le organizzazioni religiose di tutto il mondo e favorire il ritorno nei rispettivi Paesi di visitatori che possano raccontare la propria esperienza diretta come ambasciatori di buona volontà.
” Un incontro di questo tipo è un segnale concreto della ripartenza e della volontà di ritornare in questa amata Terra da cui nessun cristiano può stare lontano. Il mio sogno è poter vedere una convention simile con protagonista il mondo evangeligo italiano” ha dichiarato Avital Kotzer Adari direttrice dell’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo a Milano.