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Sassari, “PNRR, 36 progetti per 61,9 milioni di euro: che fine faranno le risorse e le opere che non hanno rispettato la scadenza del 30 giugno ?”

Trentasei progetti per un valore complessivo di circa 61,9 milioni di euro, frutto di una programmazione avviata dalla precedente Amministrazione Civica, rappresentano oggi una delle partite più importanti e delicate per il futuro della città.

Sei mesi dopo l’avvio del nuovo ciclo amministrativo e con la scadenza del 30 giugno 2026 ormai trascorsa, non è più sufficiente parlare genericamente di “monitoraggio”, “rimodulazioni” o “interlocuzioni con il Ministero”.

I cittadini hanno diritto a conoscere con chiarezza che cosa sia accaduto a ciascuno dei progetti che non è stato completato entro la scadenza e, soprattutto, quale sarà il loro destino.

Già lo scorso maggio la stessa Amministrazione comunale aveva riconosciuto pubblicamente che una parte degli interventi non avrebbe potuto essere conclusa e rendicontata nei tempi previsti, evidenziando il concreto rischio di definanziamento e la conseguente necessità, in caso di perdita delle risorse, di sostituirle integralmente con fondi propri del Comune.

Che fine faranno, dunque, le risorse relative ai progetti non conclusi?

Le opere verranno comunque portate a termine oppure saranno definitivamente abbandonate?

Se verranno completate, con quali risorse?

Sarà il Comune di Sassari a farsi carico degli eventuali maggiori costi utilizzando risorse proprie?

E, soprattutto, quanto costerà complessivamente alla comunità sassarese l’eventuale perdita dei finanziamenti ottenuti?

Non si tratta di una questione meramente contabile.

Dietro quei 61,9 milioni di euro ci sono opere, infrastrutture, scuole, impianti sportivi, riqualificazioni urbane e interventi destinati a cambiare concretamente pezzi importanti della città.

La stessa Amministrazione comunale, nel mese di maggio, aveva indicato alcune opere particolarmente esposte al rischio di definanziamento e aveva annunciato la richiesta al Ministero dell’Interno di una rimodulazione delle linee di finanziamento.

Ma adesso è necessario sapere quale sia stato l’esito concreto di quelle richieste.

Non possiamo permetterci che, dietro la parola “rimodulazione”, si nasconda semplicemente la perdita di finanziamenti già assegnati alla nostra città.

Se un’opera è stata programmata, finanziata e avviata, Sassari deve sapere se verrà completata.

E se per completarla sarà necessario utilizzare risorse comunali, la Città deve sapere quanto verrà sottratto ad altri interventi e quali saranno le conseguenze sul bilancio dell’Ente.

 

Non possiamo nemmeno dimenticare che la stessa Amministrazione ha dichiarato di voler perseguire contemporaneamente due obiettivi: salvaguardare gli equilibri di bilancio e garantire la realizzazione delle opere.

 

È arrivato il momento di verificare se questo impegno sia stato effettivamente mantenuto.

 

Come Sardegna al Centro 20 Venti chiediamo pertanto che l’Amministrazione comunale renda pubblica una ricognizione puntuale, progetto per progetto, indicando:

• quali dei 36 interventi siano stati effettivamente conclusi e collaudati;

• quali non siano stati completati entro il 30 giugno;

• quali finanziamenti siano stati confermati, rimodulati o eventualmente definanziati;

• quali richieste di proroga o rimodulazione siano state accolte dal Governo e dagli organismi competenti;

• quali opere saranno comunque completate;

• con quali risorse verranno finanziate quelle eventualmente escluse dal PNRR;

• quale sarà l’eventuale maggiore onere a carico del bilancio comunale;

• quali conseguenze finanziarie produrrà tutto questo sulla programmazione dei prossimi anni.

 

Non è una polemica politica: è una questione di trasparenza, responsabilità amministrativa e tutela degli interessi della comunità.

Quei finanziamenti e quelle opere non appartengono né alla precedente né all’attuale Amministrazione.

Appartengono alla Città di Sassari.

La precedente Amministrazione Civica ha programmato e ottenuto risorse per realizzare opere strategiche. L’attuale Amministrazione ha il dovere di portarle a compimento, ove possibile, oppure di spiegare pubblicamente e senza ambiguità le ragioni per cui ciò non sarà possibile.

E se davvero una parte di quelle risorse dovesse essere persa, la Città ha il diritto di sapere perché, quanto verrà perso e chi si assumerà la responsabilità politica di quella perdita.

Non sarebbe accettabile che Sassari perda decine di milioni di euro e che, contemporaneamente, ai cittadini venga chiesto semplicemente di attendere.

Noi chiediamo chiarezza.

Progetto per progetto.

Euro per euro.

Perché dietro 61,9 milioni di euro non ci sono numeri su un bilancio: ci sono opere promesse alla Città e soprattutto ci sono risorse pubbliche che Sassari non può permettersi di perdere.

 

Annunciamo che sul tema, la Consigliera Comunale e Capo Gruppo di Sardegna Al Centro 20 Venti Alessandra Corda, presenterà una apposita interpellanza rivolta agli Assessori al Bilancio e Lavorio Pubblici del Comune di Sassari

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