Salute

Sclerosi Multipla: dalla Polonia uno studio sulle tecniche di angioplastica per la CCSVI

37E’ stato pubblicato sul sito della rivista scientifica The Journal of Cardiovascular Surgery uno studio intitolato “Efficacia e sicurezza del cutting balloons per il trattamento delle lesioni ostruttive nelle vene giugulari interne“.

Secondo alcuni ricercatori di Katowice (Polonia) in questa nota tecnica vengono presentati i risultati del trattamento endovascolare per l’insufficienza venosa cronica cerebrospinale con l’utilizzo di cutting balloons, con particolare attenzione alla fattibilità e alla sicurezza di questi dispositivi endovascolari.

Sono stati utlizzati cutting balloons durante 70 procedure su 65 pazienti con sclerosi multipla che presentavano stenosi delle vene giugulari interne, soprattutto a livello delle valvole giugulari. Questi dispositivi sono stati utilizzati solo in casi specifici, dopo un’angioplastica standard con palloncino senza esito, e a condizione che i dispositivi disponibili in commercio possano essere applicati (attualmente hanno un diametro massimo di 8 mm).

In tutti i casi il decorso perioperatorio è stato regolare, senza eventi avversi gravi. Il tasso di successo tecnico immediato è stato del 94,3%. In quattro casi (5,7%) la sola angioplastica con cutting balloons non ha avuto successo e sono stati impiantati degli stent. I tassi di pervietà primaria, primaria assistita e secondaria dopo 6 mesi erano rispettivamente: 94%, 98,5%, e 98,5%. Il follow-up ha rivelato che tra i restanti 66 interventi di angioplastica quattro procedure erano fallite (tasso di fallimento: 6,1%): in due pazienti sono stati impiantati degli stent, in un paziente è stata eseguita con successo una seconda angioplastica con cutting balloons, mentre in un altro caso non è stato possibile riaprire in via endovascolare il segmento trattato della vena giugulare totalmente occlusa.

Al termine dello studio, secondo gli autori, i cutting balloos possono essere utilizzati in modo sicuro per la gestione delle stenosi delle vene giugulari interne. Questi dispositivi possono sostituire gli stent nella maggioranza dei casi, soprattutto se lo standard di angioplastica con palloncino è insufficiente a ripristinare un corretto deflusso. Tuttavia, l’uso di cutting balloons in questo particolare territorio venoso è limitato dal fatto che attualmente sono disponibili solo dispositivi con piccolo diametro.

Fonte: http://www.minervamedica.it/it/riviste/cardiovascular-surgery/articolo.php?cod=R37Y9999N00A0129

COMMENTO:

Questo studio di fatto dimostra come servano ancora molti studi e nuovi materiali per migliorare le tecniche di angioplastica per la CCSVI.

Prima di fare l’intervento in linea generale sarebbe dunque consigliabile attendere i risultati dello studio Brave Dreams, promosso e finanziato dalla Regione Emilia Romagna, sull’efficacia degli interventi di angioplastica nei malati di sclerosi multipla.

Qualora le condizioni di salute del malato non consentano di attendere i tempi lunghi della sperimentazione sarebbe senz’altro preferibile rivolgersi a strutture sanitarie pubbliche oppure convenzionate con il SSN per un intervento la cui tecnica ed efficacia sono ancora sperimentali.

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Alessandro Rasman

Alessandro Rasman, 49 anni, triestino. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo politico-economico presso l'Università di Trieste; è malato di sclerosi multipla, patologia gravemente invalidante, dal 2002. Per Mediterranews cura una speciale rubrica sulla sclerosi multipla.

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