Gli ingegneri tra i lavori sempre più richiesti
Di fronte a tutta una serie di rilevazioni sociali che ci parlano di una disoccupazione giovanile al 40% (mai così male negli ultimi 35 anni), diventa ancora più importante capire quali sono i percorsi universitari che, veramente, possono offrirci maggiori sbocchi, un domani, nel mondo del lavoro.
L’area ingegneristica è da sempre una sicurezza in materia. Lo ha certificato di recente una pubblicazione statistica di Almalaurea in cui si sottolineava come il 94% dei laureati in ingegneria riesce a trovare un’occupazione entro i primi 5 anni dopo la laurea di primo livello, a differenza dei laureati in lettere dove la suddetta percentuale si ferma al 75%.
Ma quando si dice ingegneria, in realtà, si parla di una realtà molto più variegate e complessa di quanto da fuori possa apparire. All’interno di questa realtà, quella che negli ultimi tempi si sta rivelando una delle scelte maggiormente vincenti in termini di opportunità lavorative è quella dell’ingegneria civile.
Il percorso di studi porterà alla formazione di un professionista che verrà chiamato ad operare nella progettazione di grandi opere nei settori più disparati, sia che si tratti di una laurea in ingegneria civile presa in università tradizionali che conseguita tramite atenei telematici come questo.
Tutti ambiti in cui c’è forte richiesta da parte del mercato del lavoro che, per assurdo, in questi anni non riesce a trovare abbastanza professionisti per quella che è la domanda che, attenzione, non si limita al solo ambito nazionale, ma varca i nostri confini coinvolgendo orizzonti comunitari ed extra continentali.
Il segreto per diventare un ingegnere civile di successo? Non basta laurearsi con il massimo dei voti. Serve anche l’umiltà per seguire un primo periodo di praticantato “on the job” e, per chi vuole lanciarsi in ambito internazionale, anche la piena padronanza delle principali lingue straniere

