“Accorpamento Forestali con i Carabinieri, più che fantasia la confusione al potere” Unione Generale Lavoratori CFS – Scipio “Strutture inconciliabili”
Nel giorno in cui il Rapporto Ecomafia 2015 rivela che il giro dei reati ambientali cresce ancora e sfiora i 22 miliardi di euro, il sindacalista lancia l’allarme: “Oltre alle problematiche legate al differente status giuridico tra Forestali – a ordinamento civile – e Carabinieri – a ordinamento militare e addirittura forza armata – sarà difficile conciliare l’organizzazione capillare del Corpo, la cui ossatura è costituita da oltre 1.000 stazioni. con quella più centralizzata dei Carabinieri in materia ambientale, articolata in 3 Gruppi per la Tutela dell’Ambiente (Milano, Roma e Napoli) e 29 Nuclei Operativi Ecologici, senza mettere a repentaglio la professionalità delle Donne e degli Uomini del CFS o il mantenimento del presidio del territorio”.
“Si sta perdendo di vista una dato fondamentale ed essenziale per la tutela della natura – continua il sindacalista – il Corpo Forestale dello Stato non svolge soltanto compiti investigativi e repressivi, ma anche di alto valore tecnico e scientifico, peculiarità che andrebbero disperdendosi se non opportunamente coltivate attraverso una piena autonomia operativa e gestionale”.
“Il Ministro Madia ha fornito ampie e ripetute dimostrazioni di quanto sia inopportuno che sia proprio il suo dicastero ad occuparsi della riorganizzazione delle forze di polizia. I continui cambiamenti di programma e strategie sul futuro del Corpo Forestale dello Stato ne sono solo l’ulteriore prova – conclude Scipio – Non si abbandoni l’idea del polo ambientale accorpando al CFS polizie provinciali e Corpi Forestali Regionali, perché solo in questa maniera si porterà a compimento un’importante opera di razionalizzazione nonché di potenziamento delle attività di vigilanza ambientale ed agroalimentare”.
