Chiari, festival “Fare memoria” dedicato a donne e shoah con Anna Foa
Le donne e la Shoah: è possibile un discorso di genere?
È questo l’interrogativo con cui si apre la V edizione del festival Fare Memoria, che prende il via domani sera a Chiari (BS) con Anna Foa, la studiosa di storia degli ebrei, figlia del celebre Vittorio (giornalista, scrittore e politico legato a “Giustizia e Libertà”, poi al “Partito d’Azione”) e Lisetta Giua. Nata nel 1945, la studiosa, che fin dall’infanzia ha avuto rapporti stretti con l’ebraismo (il suo bisnonno era Rabbino-capo di Torino) si è “convertita” formalmente dopo i 40 anni, a seguito di un lungo periodo di preparazione e di approfondimento dei sacri testi, accompagnato da Elio Toaff, figura-simbolo dell’ebraismo romano negli ultimi decenni. Considerata tra le più acute testimoni della realtà ebraica del nostro tempo, Anna Foa è la prima donna ebrea a scrivere per l’«Osservatore romano».
Già docente di storia moderna presso «La Sapienza» di Roma, la Foa si è occupata di storia della cultura nella prima età moderna, di storia della mentalità, di storia degli ebrei europei , di geografia degli insediamenti ebraici in Italia. Con Anna Bravo è tra le maggiori studiose della condizione femminile nella Shoah
L’appuntamento è alle 20.45, presso il Salone Marchettiano (Via Ospedale Vecchio). Ingresso libero.
Info e programma completo su: www.filosofilungologlio.it
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