Noleggio furgoni: ottimismo in Italia, preoccupazioni in Europa
Il confronto tra paesi europei sullo stato di salute del comparto rental
Secondo un’indagine RentalTracker promossa dall’European Rental Association, in collaborazione con la rivista International Rental News, mentre in Italia gli operatori del settore noleggio furgoni e veicoli commerciali manifestano un certo ottimismo, in Europa si rileva una diffusa riduzione dei livelli di fiducia.
I risultati risentono, chiaramente, della situazione generale dell’economia europea e mostrano una correlazione tra l’andamento finanziario e quello del settore autonoleggio.
La crisi economica ha un forte peso sulla percezione degli imprenditori e, anche se la proporzione tra ottimisti e pessimisti resta positiva (+18%), il valore è quasi dimezzato rispetto all’anno scorso quando gli intervistati entusiasti vincevano con il +34%.
Buone notizie per chi lavora nel noleggio
In realtà non bisogna essere più tragici del necessario. Infatti, a vedere i numeri nella maggior parte dei casi le attività si mantengono costanti o addirittura in crescita.
Ad esempio, le decisioni in merito alla forza lavoro e al numero di risorse impiegate nel comparto offrono una prospettiva rassicurante per il personale. Il numero degli addetti ai lavori salirà nel 31% dei casi e resterà comunque stabile nel 61% delle aziende. Quindi ben il 92% dei posti di lavoro nel settore del noleggio è al sicuro.
Pessimismo francese e austerità tedesca
Noleggiare un furgone in Francia potrebbe essere un problema. Complice anche una scarsa speranza di crescita, la minore tra tutti i paesi europei, i francesi non sono particolarmente ottimisti sulle sorti del noleggio. Per questo gli investimenti si attestano su livelli bassi.
Poco propensa ad investire anche la Germania, e in generale i paesi Nordici, per tradizione parsimoniosi e più attenti alle questioni economiche. Qui gli investimenti nel settore noleggio restano stabili su livelli già sperimentati.
Spagnoli ottimisti
Il 37% degli intervistati ha registrato un aumento dell’attività di noleggio negli ultimi tre mesi e una percentuale analoga (il 38% dei noleggiatori di veicoli commerciali e furgoni) registra una crescita rispetto allo stesso trimestre del 2015. Tra questi, gli spagnoli si qualificano noleggiatori più ottimisti d’Europa. Anche grazie ad una maggiore fortuna nel volume di affari, la Spagna è la nazione più attiva nell’ambito degli investimenti.
In linea generale il saldo è positivo, essendo pari a +15%. Un dato confortante soprattutto se associato al fatto che il 42% degli intervistati dichiara un andamento stabile. Dunque il settore sembra essere in buona salute.
Noleggio in Italia e Regno Unito
Allo stesso modo nel Regno Unito il mercato dell’autonoleggio gode di una situazione favorevole. L’86% degli intervistati inglesi mostra livelli di ottimismo medi o alti.
Anche i noleggiatori italiani sono piuttosto ottimisti sulle prospettive per l’anno a venire. Regno Unito e Italia, infatti, seguono in classifica la Spagna per propensione all’investimento di settore.
L’unico ambito nel quale l’Italia resta, purtroppo, indietro è quello relativo al numero degli addetti ai lavori del comparto noleggio, sotto la media europea nonostante i passi avanti compiuti dalle novità normative del 2015.
Investimenti in rialzo
Escluso il caso Germania, gli imprenditori del noleggio di tutti i paesi europei si dimostrano abbastanza propensi alla crescita di settore. Il 39% degli intervistati dichiara di voler aumentare gli investimenti nel noleggio almeno del 10% nel corso del prossimo trimestre 2016 e il 50% dei rispondenti prevede di mantenerli stabili sui livelli dello scorso anno.
Dati da valutare molto positivamente, soprattutto se consideriamo il rallentamento dell’economia nel suo complesso.
Futuro e prospettive del noleggio
Infine, la domanda sulle intenzioni di investimento è un parametro importante per giudicare le prospettive del noleggio. Anche in questo caso si evidenzia una situazione positiva.
Le previsioni 2017 per il noleggio furgoni, veicoli commerciali e auto parlano chiaro: il 43% degli intervistati si aspetta una situazione abbastanza o molto migliore per l’anno prossimo. Il 50% degli intervistati si attende una situazione stabile.
In totale quindi il 93% degli intervistati non ha paura del futuro, percentuale che consente di stimare un saldo complessivo pari a +36%.


