Italia

Discoteche chiuse. Dichiarazione di Manfuso

Il termometro del buon senso di alcune decisioni o, addirittura di alcune misure governative che dunque si ripercuotono sull’intero Paese, è – incredibile, ma vero – la capacità di osservazione di un bambino di sette anni. Io ho una figlia di quella età, non voglio lasciar intendere sia una plusdotata, e mi avvalgo del suo supporto. Ma andrebbe bene il contributo di qualsiasi suo coetaneo.
I troppi filtri ideologici e interpretativi che mettiamo tra noi e la realtà convinti di comprenderla per poi dominarla, non ci consentono di vedere – in un tempo di allerta massima, come quello di una pandemia – delle ovvietà. Le discoteche chiuse. Due le motivazioni che rendono inaccettabile il provvedimento di chiusura delle discoteche tanto per gli integralisti della sicurezza anticovid, quanto per i negazionisti del virus. Gli uni: perché dovrebbero accettare che una simile misura sia stata introdotta dopo Ferragosto, dunque tardissimo, e non all’inizio dell’estate quando i locali si sono riempiti a suon di musica e di corpi in movimento? Gli altri: perché dovrebbero accettare di vedere assembramenti in lungo e in largo (basta farsi un giro, guai a chi dice che non è così) e privarsi del diritto-piacere di una serata in disco o, peggio, immaginare i tanti lavoratori del settore che resteranno a casa (senza che le misure di sostegno economico siano ben chiare)?

Assembramento: i motivi di un bambino


Ecco, il settenne di turno – dopo che gli è stato spiegato il significato del termine “assembramento” – direbbe: “Mamma, ma quanto è intelligente questo virus! Voglio essere come lui! Non va sugli autobus (altrimenti, perché è consentito utilizzarli se si continua a stare incollati e scomodi come sempre) e invece va in disco a sentire Bombadash e Alessandra Amoroso, perché anche a lui piace il tormentone dell’estate (dunque tutti a casa e niente balli, salvo ritrovarsi nelle ville private!). Insomma, comunque la si metta…. 
Sara Manfuso, presidente dell’associazione #iocosì

Hamlet

"Amo ricercare, leggere, studiare ogni profilo dell'umanità, ogni avvenimento, perciò mi interesso di notizie e soprattutto come renderle ad un pubblico facilmente raggiungibile come quello della net. Mi piace interagire con gli altri e dare la possibilità ad ognuno di esprimere le proprie potenzialità e fare perchè no, nuove esperienze." Eleonora C.

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