Mali denuncia fermamente l’ingerenza dell’Algeria nei suoi affari interni

La diplomazia maliana ha espresso, mercoledì 1° gennaio, il suo “profondo stupore” in seguito alle recenti dichiarazioni di Ahmed Attaf, ministro degli Affari esteri algerino, che ha criticato la strategia maliana nella lotta contro il terrorismo.
In un comunicato, il governo maliano ha ricordato le accuse formulate nel 25 gennaio 2024, in cui già denunciava “la vicinanza e la complicità dell’Algeria con i gruppi terroristici che destabilizzano il Mali”, sottolineando che l’Algeria “ha fornito loro cibo e rifugio” e nel contempo controllano le loro azioni criminali contro le popolazioni del Mali e del Sahel.
Il ministero maliano ha ritenuto che gli “innegabili” successi delle forze armate, nonché la pressione esercitata sui gruppi terroristici sostenuti dall’Algeria, sembrano essere stati mal accolti da “alcuni funzionari algerini, nostalgici di un passato ormai passato”. Ha inoltre espresso profonda preoccupazione per la persistenza di alcuni responsabili algerini nel perseguire atti di “ingerenza” negli affari interni del Mali, che ritengono caratterizzati da “paternalismo, condiscendenza e disprezzo”.
Il ministero maliano ha condannato fermamente “con il massimo vigore questa nuova ingerenza dell’Algeria” e ha ricordato che “le opzioni strategiche per la lotta contro i gruppi terroristici armati, sostenuti peraltro da sponsor di Stati stranieri, rientrano esclusivamente nella sovranità del Mali e delle scelte della Confederazione degli Stati del Sahel.” Il Mali, che rifiuta le “lezioni dall’Algeria”, nel recente passato ha condotto la sua lotta contro il terrorismo in totale sovranità”, aggiunge il comunicato.
Bamako ha inoltre invitato l’Algeria a «ricentrare le proprie energie sulla risoluzione delle proprie crisi e contraddizioni interne, tra cui la questione della Cabila» che chiede l’autodeterminazione e l’indipendenza, e a smettere di usare il Mali come «leva del proprio posizionamento internazionale”.
Infine, Mali ha ribadito la sua ferma opposizione a qualsiasi forma di implicazione dell’Algeria nei suoi affari interni e ha messo in guardia contro qualsiasi tentativo di perseguire una “strategia consumata del pompiere-piromane”.
Mali ha sottolineato “la sua determinazione, in collaborazione con Burkina Faso e Niger nella CAES (Confederazione Alleanza degli Stati del Sahel, composta da Burkina Faso, Mali e Niger)” a “sradicare il terrorismo in tutte le sue forme”. “Il Mali continuerà la sua lotta contro il terrorismo insieme ai suoi partner regionali e internazionali e nulla ci distrarrà da questo obiettivo”, ha concluso il comunicato.


