Marocco. BCIJ sventa un imminente piano terroristico nella fase di preparazione all’esecuzione di attacchi con esplosivi

L’Ufficio Centrale delle Indagini Giudiziarie (BCIJ) del Marocco, sulla base di informazioni precise fornite dai servizi della Direzione Generale della Sorveglianza Territoriale (DGST), ha sventato nelle prime ore di domenica 26 gennaio un imminente piano terroristico, in fase di preparazione per effettuare attacchi con esplosivi in Marocco.
Le operazioni di intervento condotte dagli elementi della Forza Speciale DGST, in coordinamento con i commissari e gli ufficiali del BCIJ e in collaborazione sul campo con gli elementi della brigata aerea e del Centro Giudiziario della Gendarmeria Reale, hanno portato all’arresto di quattro elementi estremisti, tra cui tre fratelli, affiliati all’organizzazione terroristica Daesh, di età compresa tra 26, 29, 31 e 35 anni, che erano attivi nella regione di Had Soualem nella provincia di Berrechid, indica un comunicato stampa del BCIJ.
L’operazione di sicurezza è stata condotta in due luoghi diversi, in due case situate nelle zone d’Al Omrane e Al Amal nel quartiere di Al Wahda nella regione di Had Soualem, con la partecipazione di tecnici di rilevamento di esplosivi, elementi della brigata cinofila che comprende cani addestrati specializzati nella ricerca di esplosivi e dispositivi esplosivi, nonché un elicottero della Gendarmeria Reale che ha rastrellato le zone d’intervento, con cecchini a bordo élite della Forza Speciale DGST.
Le perquisizioni effettuate hanno portato al sequestro di armi bianche da taglio di diverse dimensioni, di numerose bottiglie contenenti liquidi e polveri chimiche, di sacchi contenenti grandi quantità di fertilizzanti chimici, zolfo, polvere e sali di carbone e sostanze sospette, nonché cavi elettrici, utensili per saldatura e nastri adesivi che potrebbero essere utilizzati nella preparazione e nella fabbricazione di esplosivi. I materiali sequestrati sono stati messi a disposizione degli esperti della polizia scientifica e tecnica per le indagini.
Le indagini dei servizi segreti su questo caso sono iniziate qualche tempo fa, dopo che i servizi della DGST hanno scoperto un video in cui gli individui arrestati giuravano “fedeltà e lealtà” all’organizzazione terroristica “Daesh”, impegnandosi nel contempo a commettere imminenti atti terroristici.
Le procedure di ricerca e geolocalizzazione hanno rivelato che i sospettati si sono recati, nello stesso giorno, in quattro magazzini ferramenta nella zona di Had Soualem, dove hanno potuto acquistare sostanze chimiche utilizzate nella fabbricazione di esplosivi. Poi procedettero a conservarli presso l’abitazione di uno di loro e a prepararli per effettuare operazioni sperimentali volte alla fabbricazione di ordigni esplosivi.
Le stesse indagini e investigazioni hanno rivelato che due dei fratelli arrestati hanno effettuato visite di ricognizione in luoghi diversi e in momenti diversi, durante le quali hanno documentato con foto e registrazioni video diversi potenziali obiettivi per i loro piani terroristici.
Informazioni di intelligence, corroborate dalle procedure investigative, indicano che i sospettati intendevano compiere operazioni sovversive utilizzando materiali esplosivi, prima di unirsi ai campi dell’organizzazione terroristica “Daesh” nella regione del Sahel.
Ora, i quattro sospettati arrestati sono stati posti in custodia cautelare della polizia nell’ambito dell’indagine giudiziaria condotta dal BCIJ sotto la supervisione della Procura incaricata dei casi di terrorismo, al fine di chiarire tutte le possibili ramificazioni di questa cellula con le organizzazioni terroristiche regionali e internazionali, e di identificare e arrestare tutti gli elementi di questa cellula terroristica.

