Unione Africana. Il Marocco impegnato per sempre in azione comune al servizio delle nobili cause e gli interessi vitali degli africani
Gli sforzi del Marocco all'interno dell'istituzione sono principalmente volti a concretizzare la Visione del Re Mohammed VI, che consiste nel mettere le nobili cause dell'Africa e gli interessi vitali dei cittadini africani in materia di pace, sicurezza e sviluppo al centro dell'agenda panafricana e nel dare la leadership al continente africano affinché possa far sentire forte la voce dell'Africa sulla scala internazionale.

Il Marocco resta impegnato in un’azione comune africana al servizio delle nobili cause dell’Africa e degli interessi vitali dei suoi cittadini. Il vertice dell’Unione Africana (UA) del febbraio 2025 ha affrontato diverse questioni, tra cui la pace e la sicurezza, l’integrazione continentale, la sicurezza sanitaria ed i cambiamenti climatici, oltre al rinnovo della leadership della Commissione dell’Unione Africana.
L’ordine del giorno di questa scadenza era caratterizzato anche dall’assenza della questione del Sahara Marocchino, con grande dispiacere degli avversari dell’integrità territoriale del Regno del Marocco. L’organizzazione panafricana ha così confermato la sua posizione volta a concentrare i propri sforzi nel trattare questioni urgenti e prioritarie per l’Africa e, di conseguenza, a rompere con la strumentalizzazione dell’UA come piattaforma dedicata a servire agende ristrette ed obbiettivi politici malsani di alcuni come quelli dell’Algeria.
Come negli anni precedenti, la partecipazione del Marocco ai lavori di questa sessione della Conferenza è stata caratterizzata da un contributo sostanziale e ad alto valore aggiunto, sotto forma di incontri ed eventi di alto livello su diverse tematiche. A questo proposito, il Marocco ha preso parte in particolare alla riunione del Consiglio per la Pace e la Sicurezza dell’UA a livello di Capi di Stato e di Governo sulla situazione in Sudan e sulla crisi nell’Est della Repubblica Democratica del Congo RDC, durante la quale il CPS ha approvato all’unanimità la proposta marocchina di osservare una tregua umanitaria in Sudan, durante il mese sacro del Ramadan, al fine di consentire l’accesso agli aiuti umanitari senza restrizioni o discriminazioni.
Prendendo parte alla riunione di alto livello sul finanziamento della sanità, il Marocco ha annunciato un contributo sostanziale con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza sanitaria nel continente.
Sono trascorsi otto anni da quando il Marocco è tornato nella sua famiglia istituzionale africana. Una durata corta nella vita delle istituzioni multilaterali, ma era ricca e sufficiente affinché il Marocco potesse, grazie a una Visione Reale illuminata e proattiva, riaffermarsi come un attore chiave all’interno dell’istituzione panafricana, le cui azioni e iniziative godono di un sostegno collettivo e la cui credibilità gli ha fatto guadagnare la fiducia delle forze vitali dell’Ua sotto diversi aspetti. Pertanto, nel 2018, l’Unione Africana ha designato Sua Maestà il Re Mohammed VI, come Leader per la questione delle migrazioni e ha scelto Rabat per ospitare l’Osservatorio Africano per le Migrazioni.
Le iniziative del Re Mohammed VI relative alle questioni climatiche, lanciate nel 2016 durante l’African Summit for Action, rappresentano una “success story” e un chiaro punto di riferimento per i paesi africani nella loro ricerca collettiva per costruire un modello africano di resilienza climatica. Inoltre, i paesi africani hanno eletto il Marocco come membro del Consiglio per la Pace e la Sicurezza (CPS) per due mandati, 2018-2020 e 2022-2025, durante i quali il Regno ha ricoperto per tre volte la presidenza di questo importante organismo e ha lanciato iniziative innovative, senza precedenti e concrete, ispirate alla Visione del Re Mohammed VI, volte a servire gli interessi vitali del cittadino africano in termini di pace, sicurezza e sviluppo.
A questo proposito, la Dichiarazione di Tangeri della Conferenza di Tangeri sulla promozione della pace, della sicurezza e dello sviluppo, è stata approvata all’unanimità dalla Conferenza dell’Unione Africana e ha costituito un momento cruciale nel percorso di rilancio dell’approccio del nexus pace-sicurezza-sviluppo come risposta globale, integrata e pertinente alle sfide relative alla pace e alla sicurezza in Africa. Inoltre, questa iniziativa ha riunito gli sforzi di tutte le parti interessate, tra cui gli Stati membri, gli enti e le istituzioni finanziarie, le comunità economiche regionali, le agenzie delle Nazioni Unite e le organizzazioni della società civile. Inoltre, il Marocco ha istituito un programma di formazione specializzato per gli osservatori elettorali dell’Unione Africana, con l’obiettivo di promuovere il processo democratico nel continente africano.
Il Regno del Marocco è riuscito a garantire la presenza di profili altamente qualificati a livello delle diverse strutture della Commissione dell’UA, come il posto di Direttore Generale della CUA, che costituisce una posizione dirigenziale chiave all’interno di quest’ultima, nonché altri posti di importanza strategica. D’altro canto, il Marocco ha assunto la presidenza e la vicepresidenza di importanti organismi dell’Unione.
In questo senso, il Marocco ha assicurato la presidenza, a livello ministeriale, del Comitato tecnico specializzato sulle questioni economiche e la vicepresidenza del CTS sulla funzione pubblica, gli enti locali, lo sviluppo urbano e il decentramento. È stato anche presidente della sottocommissione per le questioni economiche e vicepresidente della sottocommissione per le questioni ambientali.
Forte dalle sue radici storiche nella struttura istituzionale africana, in quanto uno dei suoi membri fondatori, e al suo impegno risoluto e costante a favore delle nobili cause del continente africano, il Marocco perseguirà con risolutezza e determinazione il suo contributo costruttivo e a forte valore aggiunto all’azione africana congiunta nel quadro del processo intergovernativo, per affrontare le sfide che persistono all’interno dell’organizzazione panafricana in termini di rafforzamento della buona governance amministrativa e finanziaria e per ostacolare tutti i tentativi volti a frenare lo slancio delle riforme all’interno dell’Unione Africana.
Gli sforzi del Marocco all’interno dell’istituzione sono principalmente volti a concretizzare la Visione del Re Mohammed VI, che consiste nel mdell’istituzioneettere le nobili cause dell’Africa e gli interessi vitali dei cittadini africani in materia di pace, sicurezza e sviluppo al centro dell’agenda panafricana e nel dare la leadership al continente africano affinché possa far sentire forte la voce dell’Africa sulla scala internazionale.


