Torino, convegno internazionale Su base di uguaglianza

Si apre a Torino il primo Convegno internazionale intitolato “Su base di uguaglianza: per un progetto di vita che garantisca le libertà e i diritti delle persone con disabilità”. Organizzato da Università degli Studi di Torino, ateneo attivo su diversi fronti nell’attuazione della Convenzione ONU, e Fondazione Time2, realtà promossa da Antonella e Manuela Lavazza da anni impegnata su un cambio di prospettiva culturale e attuativa che preveda la piena partecipazione sociale delle persone con disabilità, l’appuntamento, che si concluderà domani 11 giugno, riunisce persone esperte e rappresentanti istituzionali di rilievo nazionale e internazionale per approfondire il progetto di vita nella prospettiva dei diritti.
Il Convegno internazionale, ospitato negli spazi de La Centrale di Nuvola Lavazza, tratta il tema del progetto di vita come strumento di attuazione della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, secondo le indicazioni della riforma innescata dalla L.227/21 (Legge delega in materia di disabilità).
Ad aprire le due giornate i saluti istituzionali della Ministra per le disabilità Alessandra Locatelli: “Ringrazio la presidente della Fondazione Time2 Manuela Lavazza, questo incontro è importantissimo per approfondire il tema del progetto di vita, prendersi carico e cura della persona con disabilità e della sua famiglia. Una discussione importantissima in questo contesto di grande cambiamento. La riforma è una grande occasione per scardinare meccanismi arrugginiti e che naturalmente dipendono dai primi sistemi di welfare di 30/40 anni fa. Ma oggi il mondo è cambiato, sono cambiate le persone. Abbiamo bisogno di servizi e misure più ambito sanitario, assistenziale, socioassistenziale e sociosanitario. La persona è una e ha bisogno di tutto: curarsi, ma anche di dignità nella propria vita; con un percorso di formazione e inclusione lavorativa ma anche di quel bisogno di vita sociale ricreativo e affettivo che fa la differenza. Tutto ciò ha necessita di un percorso di formazione seria e capillare rivolto a tutti gli attori. Oggi esiste ancora uno sguardo pietistico, che vede le persone con disabilità come un gruppo a parte solo da aiutare, non è così, siamo tutte persone con gli stessi diritti e dobbiamo avere le stesse opportunità. Sono convinta che attraverso la riforma e ci sia questa possibilità, il percorso di sperimentazione serve a vedere i limiti e le difficoltà in un cambio di prospettiva grande ed epocale e serve per preparare gli operatori del settore per lavorare con uno spirito, una mentalità e in modo differente, partendo dalla persona e dai suoi bisogni. Dobbiamo metter in moto anche in meccanismo in altri aspetti: inclusione lavorativa, trasporti e accessibilità universale sono tutte tematiche che io mi auguro vengano spinte e incoraggiate nel loro ammodernamento di questa importante riforma.” ha concluso la Ministra per le disabilità.
“‘Su Base di Uguaglianza’ è un convegno di grande respiro internazionale che parla di un tema sul quale il Piemonte negli anni ha saputo fare bene, e quando dico negli anni dico anche in quelli a dietro: abbiamo una tradizione di buon governo per quanto riguarda disabilità e inclusione. Questi sono momenti che ci aiutano a riflettere su quanto abbiamo fatto e quanto dobbiamo fare, per quanto abbiamo una buona attenzione a livello piemontese, è comune lunga la strada di ciò che dobbiamo fare.
Qualsiasi iniziativa, da un piano regolatore a una delibera, quando parliamo di scuola, sport, agricoltura, ci dobbiamo sempre chiedere se questo è accessibile a tutti. Mi assumo l’impegno a fare dei passi, c’è un percorso segnato di buona sensibilità sul tema da parte della Regione Piemonte. Io vorrei che questa Regione, oltre ad essere la regione che ha fatto l’Italia, fosse quella che fa l’Italia accessibile. Riprendendo le parole di Manuela Lavazza, quando si parla di accessibilità si parla di un diritto e un diritto non è una concessione e deve essere garantito, non è qualcosa che si può piegare alle sensibilità di chi governa, deve essere garantito in ogni azione di governo e da qualsiasi governo.” ha concluso il Presidente della Regione Alberto Cirio che ha ringrazio Antonella e Manuela Lavazza per “aver ancora una volta aiutato e sostenuto le istituzioni su questo percorso sempre importante, di passaggio e crescita, su un tema così centrale come quello della accessibilità, della disabilità e dell’uguaglianza. Una famiglia vicina sempre alla crescita del nostro territorio, non solo economica ma anche sociale e culturale, come vediamo in questo caso.”
“‘Su base di uguaglianza’ Il titolo che abbiamo scelto per le due giornate è un’espressione che non ha solo una rilevanza culturale, ma anche una precisa valenza normativa: è uno dei principi fondanti della nostra Costituzione e rappresenta l’asse portante della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, ratificata dal nostro Paese nel 2009. Questo principio orienta anche l’azione di Fondazione Time2, la cui missione è accompagnare le persone con disabilità, in particolare i più giovani, nel passaggio alla vita adulta.Siamo oggi in un tempo di cambiamento. Il panorama della disabilità si sta trasformando, e siamo convinti che l’innovazione debba attraversare tutti i livelli della società: quello culturale, attraverso nuove rappresentazioni della disabilità; quello socio-assistenziale, mediante sistemi di sostegno personalizzati; e quello comunitario, promuovendo contesti accessibili e realmente aperti alla diversità. L’obiettivo di queste giornate è proprio quello di rafforzare conoscenze, alleanze e connessioni utili a costruire insieme una società più equa e inclusiva.” ha detto Manuela Lavazza, Presidente di Fondazione Time2 che, insieme all’Università di Torino, organizza il convegno.
Il convegno si propone di essere innovativo non solo nei contenuti, ma nelle modalità di accoglienza e organizzazione degli spazi di coloro che vi partecipano. Ampliando il più possibile l’accessibilità universale, prevedendo diversi modi di funzionamento: da qui la scelta di proporre il programma e gli interventi dei relatori e delle relatrici anche in versione semplificata, la predisposizione di una sala silenziosa con sedie per rilassarsi e il video senza audio della conferenza per chi ne avesse necessità e di un’area insonorizzata dove sarà proiettato il convegno con l’audio dove ascoltare gli interventi anche in piedi o muovendosi. I video saranno audiodescritti per le persone cieche e ipovedenti e la Lingua del Segni italiana verrà proposta nella innovativa tecnica Feeding. Tale modalità prevede due interpretazione più accessibile e fedele alla lingua visiva usata dalla comunità sorda.




