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Seneghe, l’Amministrazione comunale traccia un bilancio positivo per Prentzas Apertas

Il 17 e 18 gennaio Seneghe ha ospitato Prentzas Apertas 2026, la manifestazione annuale dedicata alla cultura dell’olio e alle tradizioni del Montiferru, in un percorso diffuso tra frantoi, case storiche, giardini e cantine.
La storica Casa Aragonese ha ospitato due importanti convegni dedicati all’olio extravergine di oliva, alla salute, all’agricoltura e allo sviluppo del turismo rurale, moderati dalla giornalista di settore Fabiola Pulieri.
Il primo appuntamento, svoltosi sabato 17 gennaio e intitolato “L’olio, energia naturale per corpo e pianeta”, ha rappresentato un significativo momento di approfondimento scientifico e divulgativo sui benefici dell’olio d’oliva. Dopo i saluti istituzionali del sindaco Albina Mereu, Giovanni Antonio Sechi, vicepresidente dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio, ha alimentato il dibattito con testimonianze dirette ed esempi di buone pratiche maturate in Sardegna e nel resto d’Italia. A seguire, gli interventi del nutrizionista Pietro Senette, del medico Alfredo Schirru di LILT Sardegna e dell’antropologo Ernesto Di Renzo dell’Università di Roma Tor Vergata.
Al centro della riflessione il ruolo dell’olio extravergine di oliva nella dieta mediterranea, il suo contributo alla prevenzione oncologica, il legame con la salute e il benessere della persona, insieme al valore culturale e identitario dell’olivicoltura. Nel pomeriggio, il laboratorio tematico condotto dal tecnico dell’Agenzia AGRIS Sardegna Giandomenico Scanu ha coinvolto il pubblico in una degustazione guidata di oli extravergini del
territorio, offrendo un’esperienza diretta di conoscenza e valorizzazione delle produzioni locali.
Domenica 18 gennaio l’attenzione si è concentrata su “Il turismo dell’olio per diversificare le aziende agricole”, con un confronto approfondito su strumenti, normative e opportunità per trasformare l’olio extravergine di oliva in un’esperienza turistica e culturale.
Gli interventi di Irene Cammarata, direttore dell’Ispettorato d’Area Metropolitana di Cagliari e Oristano e di Silvia Serra Responsabile processo servizio all’utenza hanno contribuito a fare chiarezza sul quadro normativo di riferimento. Alessio Fanari dell’Oleificio Corrias di Riola Sardo ha presentato l’esperienza diretta come azienda impegnata nell’oleoturismo, analizzando strategie di marketing e buone pratiche, mentre l’antropologo Ernesto Di Renzo dell’Università di Roma Tor Vergata ha offerto spunti di riflessione sull’attrattività e la promozione territoriale delle aree rurali.
Tiziana Nicotera, docente dell’UNINT – Università degli Studi Internazionali di Roma, ha infine approfondito il tema del Turismo delle Radici: una nuova forma di viaggio legata al desiderio di riscoprire le proprie origini familiari, culturali e territoriali.
«Siamo molto soddisfatti dell’esito di Prentzas Apertas, che nelle giornate del 17 e 18 gennaio ha registrato un numero di presenze significative e un riscontro complessivamente molto positivo», ha dichiarato il Sindaco di Seneghe, Albina Mereu. «Anche le mattine dedicate alla convegnistica hanno registrato una buona affluenza e la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e delle associazioni di settore, confermando Prentzas Apertas come un momento di confronto e condivisione tra tradizione, innovazione e sviluppo sostenibile».
«Gli operatori economici coinvolti, sia locali sia provenienti da altri comuni, hanno riscontrato l’esaurimento di tutti i prodotti esposti, mentre gli esercizi pubblici del paese hanno beneficiato di un’intensa affluenza. Molto apprezzato anche il programma di intrattenimento, che ha contribuito a rafforzare il clima di partecipazione e aggregazione».
«Un ringraziamento particolare va al Comitato di Santa Maria e ai giovani volontari che hanno curato la distribuzione di circa 250 kg di vitella arrosto», ha aggiunto il Sindaco. «L’iniziativa ha prodotto un risultato economico significativo, interamente destinato al Carnevale Seneghese e alla tradizionale Festa di Santa Maria».
«L’edizione 2026 conferma la validità del percorso di rinnovamento intrapreso dall’Amministrazione
comunale», ha concluso Mereu, «con l’obiettivo di ampliare l’orizzonte di Prentzas Apertas oltre la dimensione locale, rendendola un evento capace di attrarre pubblici più ampi e di generare nuove opportunità di sviluppo sociale ed economico».
L’evento si inserisce in una strategia più ampia, coerente con gli obiettivi del Progetto Borghi – PNRR Attrattività dei Borghi Storici finanziato dal Ministero della Cultura, che punta a rafforzare l’identità del territorio e a promuovere processi di rigenerazione culturale ed economica.

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