Cagliari, il 18 ed il 19 aprile Monumenti Aperti

Era il maggio del 1997 quando Cagliari fu “teatro” della prima edizione di Monumenti Aperti salutata da un “bagno di folla” di oltre 30.000 visitatori. Progettata e organizzata dall’Associazione Ipogeo con il sostegno del Comune di Cagliari, la manifestazione suscitò da subito una grandissima attenzione da parte del pubblico, rivoluzionando per sempre la modalità di conoscenza e di fruizione del patrimonio culturale del capoluogo sardo. Passata di mano, dopo le prime edizioni, all’Associazione Imago Mundi, Monumenti Aperti ha avviato prima una rapida espansione in Sardegna per poi consolidare progressivamente la propria presenza su tutto il territorio nazionale. In occasione della sua trentesima edizione, Cagliari Monumenti Aperti presenta un ricchissimo programma di iniziative. Sabato 18 e domenica 19 aprile sarà infatti possibile rivivere l’antica storia del capoluogo sardo attraverso un’ampia selezione di luoghi della cultura che comprende 70 monumenti e 7 itinerari, oltre a progetti speciali, mostre, open studios e concerti che apriranno la città a tutti. Migliaia le studentesse e gli studenti di ogni ordine e grado impegnati nel racconto dei luoghi insieme a insegnanti e volontari dell’associazionismo culturale, per dar vita alla più grande festa del patrimonio culturale del capoluogo isolano. Tutto all’insegna del tema scelto quest’anno, “Generazione Monumenti Aperti” che intende proprio omaggiare le tante ragazze e i tanti ragazzi cresciuti con e dentro questo progetto.
Così dice Massimiliano Messina, presidente di Imago Mundi OdV: “E siamo arrivati alla trentesima edizione. Quasi non sembra vero. Quei ragazzi, quei cinque amici, che hanno iniziato questa meravigliosa avventura, per quanto considerati visionari, non l’avrebbero forse potuto immaginare. Era una scommessa, Monumenti Aperti, che possiamo, con lecito orgoglio, considerare ampiamente vinta. I prodromi più di trent’anni fa, fra il 1993 e il 1994, l’intuizione, la scintilla iniziale con la prima storica edizione a Cagliari nel maggio del 1997, poi, con continuità nel tempo, l’evoluzione sempre più convinta a livello regionale e nazionale. Anni segnati da ideali, passione, impegno, entusiasmo, costanza, pazienza, tanta perseveranza. La dimensione nazionale raggiunta lo scorso anno è decisamente confermata, lo Stivale è coinvolto dal Nord al Centro al Sud – non era facile né scontato – e questo ci fa gioire, perché dimostra radicamento consolidato e forte volontà di ‘esserci’.
LA GUIDA. Anche quest’anno i visitatori avranno modo di consultare la guida cartacea che sarà distribuita, in affiancamento alla campagna di sostegno “Un Euro per Monumenti Aperti”, sabato 18 e domenica 19 nei principali monumenti e nei due Infopoint di Piazza Garibaldi e Piazza Costituzione. Una guida di oltre 120 pagine che rappresenta, in affiancamento alla nuova App Monumenti Aperti, al sito della manifestazione www.monumentiaperti.com e ai canali social ufficiali, un’approfondita guida sull’intero programma, ai beni culturali della città, impreziosita dalle indicazioni sui livelli di accessibilità di ognuno degli spazi aperti per l’occasione.
CAGLIARI MONUMENTI APERTI 2026 IN NUMERI. Sono numeri importanti quelli che accompagnano l’edizione 2026: 54 istituti scolastici coinvolti, per un totale di 64 plessi, con quasi 5000 studenti, di cui 1900 impegnati nei percorsi di formazione scuola-lavoro. Un impegno che si affianca a quello delle 44 associazioni partecipanti e che contribuisce a dare vita a una comunità di oltre 5500 volontari tra studenti e cittadini, vero motore della manifestazione.
Sono 70 i monumenti aperti al pubblico, scelti perché rappresentano un esaustivo compendio della storia della manifestazione, accostando luoghi che l’hanno costantemente accompagnata a importanti “ritorni” di beni non più fruibili negli ultimi anni, fino alle novità assolute. Accanto a loro un ricchissimo programma con itinerari, concerti e iniziative varie per il pubblico di tutte le età.
Si segnalano 9 novità che arricchiscono ulteriormente il racconto della città: la Direzione Generale della Protezione Civile della Regione Autonoma della Sardegna, il Gilla LAB, il Padiglione del sale del Parco Nervi, il Cine-Teatro Sant’Eulalia, i fortini militari del Parco di Molentargius e Città del Sale, la Rappresentanza del Governo nella Regione Sarda, il Teatro Carmen Melis e i laboratori del Parco della Musica, la Torre campanaria della Cattedrale e Villa Devoto con la Sala Giunta.
Accanto alle novità, tornano visitabili 17 luoghi molto attesi, tra cui l’Auditorium Sergio Atzeni, l’area archeologica del Tempio punico-romano di viale Trento, la Chiesa di Sant’Avendrace, la Basilica di Santa Croce, la Caserma Amerigo Demurtas – Dipartimento Militare di Medicina Legale, la Fullonica di via XX Settembre, gli Oratori del SS Crocifisso e delle Anime Purganti, oltre al Teatro Lirico e al Teatro Massimo. A testimoniare la continuità e il forte legame con la manifestazione, alcuni monumenti fanno parte della rete da almeno 26 edizioni: la Cattedrale con la Cripta dei Santi Martiri, la Cripta di Santa Restituta, la Galleria Comunale con i Giardini Pubblici, il Museo delle Ferrovie dello Stato, l’Orto Botanico, il Palazzo Civico, il Palazzo del Rettorato e il Palazzo Regio. L’offerta si articola inoltre in 7 itinerari tematici che accompagnano cittadini e visitatori alla scoperta della città, affiancati da un ricco programma di attività. Particolare attenzione è dedicata all’inclusione, con 9 iniziative di “Cultura senza barriere”, integrate dal servizio CTM Amico Bus attivo durante la manifestazione. Tra queste, le attività della Fondazione ANFFAS Cagliari al Bastione di Saint Remy, le visite multisensoriali dell’Associazione dei ciechi, degli ipovedenti e dei retinopatici sardi RP Sardegna OdV ETS ai Giardini Pubblici, il progetto “Terra dei Suoni. Storie di risonanze” a cura di Atelier Artes all’Orto Botanico e le visite guidate accessibili di ABC Sardegna a Tuvixeddu.
Grande spazio anche alla dimensione performativa con 47 appuntamenti di “Monumenti in Musica e Spettacolo”, curati dal Conservatorio di Musica G.P. da Palestrina, dalla Scuola Civica di Musica di Cagliari, dalle scuole e dalle associazioni del territorio. Nell’ambito di questo progetto si rinnova la collaborazione con il Conservatorio di Musica Pierluigi Da Palestrina che si sviluppa attraverso una rete di concerti diffusi in 11 luoghi simbolo di Cagliari, scelti per la loro rilevanza storica, artistica e identitaria, un dialogo con gli spazi architettonici che contribuisce a restituire al pubblico una percezione più profonda e coinvolgente dei monumenti.
A questi si aggiungono 30 iniziative di “Spazio Comune”, tra mostre, open studios, live set e sonorizzazioni site specific e grande attenzione all’arte contemporanea che entra nei monumenti e negli spazi della vita quotidiana, tra interventi condivisi, opere che nascono dall’incontro e studi aperti. Completano il programma 9 iniziative speciali, tra cui l’urban game nella spiaggia del Poetto “Il naufragio del Saraceno”, un’iniziativa dedicata in maniera specifica ai bambini, la visita guidata speciale alla Cripta di Santa Restituta che sarà condotta dai cinque fondatori di Monumenti Aperti, “Rastros e Visus”, un documentario di Antonello Murgia Pisano e Fabio Fanni Marceddu realizzato per Rai Sardegna con il sostegno della Sardegna Film Commission, “Viaggio nella periferia”, “Stand Up History”, a cura di Trip Sardinia. Tutto questo, insieme ad altre proposte che ampliano ulteriormente lo sguardo sulla città e sulle sue molteplici narrazioni. Si segnalano inoltre le varie iniziative in programma nella Municipalità di Pirri tra cui la proiezione di alcuni filmati, inediti o poco conosciuti, sui tragici bombardamenti del 1943 che colpirono Cagliari.
CARTA GIOVANI SARDEGNA. Cagliari Monumenti Aperti sarà anche occasione per distribuire agli studenti degli Istituti secondari di secondo grado La Carta Giovani Sardegna, un’iniziativa europea gestita da Eurodesk Italy, in collaborazione con l’Associazione Europea delle Carte Giovani (EYCA), che ne detiene l’esclusiva sull’isola. Finanziata dalla Regione Sardegna negli anni 2022-2024, è uno strumento gratuito, digitale e nominativo rivolto ai giovani tra i 14 e i 30 anni residenti o domiciliati in Sardegna.
COMUNICAZIONE. Per restare aggiornati su tutte le iniziative di Monumenti Aperti è a disposizione l’App Monumenti Aperti oltre agli account social Facebook e Instagram: a livello nazionale @monumentiaperti, e gli account dedicati a ciascuna città o regione della rete. I contenuti aggiornati sono consultabili sul sito ufficiale www.monumentiaperti.com. Da quest’anno la manifestazione ha stretto un accordo di collaborazione sulla comunicazione con ARST SpA.

