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Spagna: terra di flamenco, passione, paella e altro

La cucina italiana, i nostri piatti, la bravura dei nostri chef vengono esaltati, conosciuti ed apprezzati in tutto il mondo.

Quando diciamo “cucina mediterranea” oppure “dieta mediterranea” si pensa subito all’ Italia e alla pasta (spaghetti al pomodoro “del pendolo”, basilico, pizza, orecchiette con le cime di rapa, trofie al pesto, tutti piatti genuini e sani). Quando diciamo Spagna, gli stranieri tutti (anche noi italiani) associamo questa nazione ad un solo piatto, il più tipico ed il più famoso ma, non è sicuramente l’unico: la paella.

Nella ricchissima terra dell’ardore e delle nacchere, soggiacciono materia prime culinarie di tutto rispetto e di tutto gusto: ad esempio le “tapas”, sono degli stuzzichini da aperitivo sfiziosi (possono essere semplici, composti di olive, scaglie di formaggio e salumi oppure più elaborati con acciughe fritte, tortilla e calamari in umido), insomma, un “happy hour” con gli amici alla fine di un’intensa giornata di lavoro, ci si trattiene ad un bar e sorseggiando un bicchiere di ottimo vino, ci si attarda tutti insieme per la cena delle ventidue. E per cena? Cosa sarà servito sulle tavole spagnole?

  • Gazpacho (Crema fredda di pomodoro)
  • Paella (Tegame di riso)
  • Tortilla de patatas (Frittata di patate)
  • Buñuelos de viento (Bignè fritti)

Diamo un’occhiata alla loro preparazione, non si sa mai: una cena a tema tra gli amici, una cena più piccante e amorosa, una cena per stupire gli invitati, una cena solo per assaggiare i sapori della Spagna, in modo del tutto personale.

Gli ingredienti per il Paella sono:

  • 200 g di riso;
  • 250g di gamberi- 250g di calamari a rondelle- 8 scampi- 1 kg di cozze;
  • 100 g di salame piccante ;
  • 1 pollo tagliato a pezzi;
  • 150 g di lonza di maiale;
  • 1 o 2 peperoni (alternate il colore)- 5 pomodori grossi e maturi- 200g di piselli freschi;
  • 1 cipolla- 3 spicchi di aglio- prezzemolo- alloro- dello zafferano (se in bustine prendetene due);
  • Olio di oliva- 1 litro di brodo (vegetale o di pesce)- sale- pepe.

Pulite le cozze, fatele aprire con aglio e prezzemolo, scolatele filtrando il liquido di cottura e sgusciatele. Abbrustolite i peperoni e tagliateli a “julienne”; sgusciate i gamberi; sbollentate i pomodori, spellateli e tritateli; rosolate il pollo in una padella; tagliate la lonza a pezzetti e rosolatela nell’olio. Tritate la cipolla, aglio e olio, rosolate e poi unite i calamari, cuocete per 30 minuti con poca acqua. Mette la lonza, il salame, il pollo, i piselli, i pomodori, l’alloro e il liquido delle cozze, lasciate cuocere per altri 15 minuti. Bagnate con il brodo (qui avete sciolto lo zafferano), fate bollire, unite il riso e i peperoni e cuocete senza mescolare per altri 15 minuti. Adesso rosolate l’aglio a parte, unite i gamberi, (3-4 minuti), nella stessa padella rosolate gli scampi, mettendo a parte i gamberi. A questo punto il piatto è pronto: unite al riso i gamber, gli scampi, le cozze, sale, pepe e servite.

Il Gazpacho:

  • 400 g di pomodori- 1 o 2 peperoni- 1 cetriolo;
  • sedano- ½ cipolla- ½ spicchio d’aglio- 1 pezzetto di peperoncino fresco;
  • 3 cucchiai di aceto- olio d’oliva (quanto basta);
  • Pane casereccio- sale- pepe.

Prendete i pomodori, lavateli e scottateli in acqua bollente. Scolateli e privateli della buccia, dei semi e tagliate a pezzi. Pulite i peperoni, il cetriolo, il sedano, l’aglio, la cipolla e sminuzzateli tutti insieme. Bagnate la fetta di pane casereccio in poca acqua, scolatela e sbriciolatela, frullatela con le verdure preparate e sminuzzate in precedenza; peperoncino, olio, aceto, sale e pepe, aggiungete dell’ acqua fredda, fino ad ottenere un composto morbido che farete riposare in frigo (30 minuti).

Servite il Gazpacho con le verdure pulite e tagliate a dadini e il pane tostato.

Si può anche aggiungere della paprica, erbe aromatiche, prosciutto e uova sode.

La Tortilla de patatas:

  • 150 g di patate non farinose;
  • 3 uova;
  • 1 cipolla media;
  • Olio di oliva quanto basta;
  • Sale.

Prendete le patate e la cipolla, lavatele, affettatele sottilmente, prendete una padella e fate rosolare la cipolla nell’olio di oliva. Dopo che si è rosolata la cipolla, unite la patate, sale e pepe, fate cuocere fino a quando la patate cominciano a diventare tenere.

Versate sopra le uova sbattute e cuocete il tutto, fino a quando la frittata non si sarà rassodata nella parte inferiore della padella. A quel punto, aiutandovi con un piatto piano grande, girate la frittata e lasciatela cuocere anche dall’altra parte. Servite la Tortilla ben calda. Ricordate, che la Tortilla può essere servita anche come “tapa” con del vino o sherry.

E , per dessert, le Buñuelos de viento:

  • 120 g di farina- 2 uova;
  • 1 dl di latte- 80 g di burro;
  • Olio-  Zucchero semolato e sale.

Prendete un pentolino, versate: il latte, il burro e un pizzico di sale. Girate per un po’, poi, togliendo il pentolino dal fuoco, unite tutta la farina (utilizzate lo spargi farina), mescolate bene e rimettete sul fuoco ancora per un minuto. Lasciate raffreddare il tutto. Poi, aggiungete una per volta, le uova e mescolate; con una padella ben calda, immergete a cucchiaiate l’impasto, otterrete delle palline, bignè dorati, lasciateli scolare su carta da cucina l’olio in eccesso, ricoprite di zucchero a velo e servite.

¡Buen apetito a todos!

Manuela D’Andrea.

 

 

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Comments

  • paolo 5 luglio 2011 at 5:44 AM

    mi sembra di rivivere i clori i sapori e gli odori di quelle terre visitate ormai un po’ di anni fa.Spero di tornarci e di gustare paella e bunuelos de viento.
    Manuela rende sempre gli articoli vivi e gustosi.
    Complimenti!

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