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Un’isola incontaminata: Mal di Ventre

L’Isola di Mal di Ventre è un angolo di paradiso. Situata nelle coste a nord ovest del golfo di Oristano, è un’isola battuta dal vento e il moto ondoso del mare aumenta e diminuisce con estrema frequenza e rapidità. Mal di Ventre, Malu Entu, nella parlata sarda, che grazie alle sue candide spiagge ed al suo mare cristallino e pescoso è meta particolarmente ambita dai turisti. Quando le condizioni del tempo lo permettono, l’isola può essere raggiunta anche con piccole imbarcazioni da diporto, inoltre nella bella stagione è possibile usufruire tutti i giorni di un servizio stagionale di trasporto giornaliero via mare.

I fondali dell’isola di Mal di Ventre sono costituiti quasi esclusivamente di granito, al quale si alternano ampi tratti di sabbie grossolane e fini di origini silicica. La composizione ed i colori del fondale marino sono costantemente messi in evidenza dalla straordinaria limpidezza delle acque, la visibilità infatti spesso raggiunge e supera i 35 metri; lo spettacolo, al quale si aggiungono una serie di fioriture algali e non, è stupendo tanto da essere definito tra i più belli ed interessanti del Mediterraneo.

Giungendo a Mal di Ventre si ha quasi l’impressione di trovarsi di fronte ad un territorio inospitale, in cui soltanto poche forme vegetali possono sussistere.Ma non è così: l’isola è brulicante di vita animale e le presenze faunistiche in essa sono molteplici, estremamente varie e di grande valore naturalistico.

E’ soprattutto nella primavera che l’isola si mostra in tutto il suo fascino, arricchendo e completando uno scenario naturale di grande suggestione. Non ci sarà difficile intravvedere conigli selvatici, lucertole assai diverse di quelle a cui siamo abituati, e non è difficile imbattersi in alcune specie di tartarughe terrestri veramente straordinarie. E nel cielo il Gabbiano Corso, gli Uccelli delle tempeste,il Maragone dal ciuffo. Fra i rapaci che visitano l’Isola il più interessante è senz’altro il Falco della Regina. Questo mitico uccello, abilissimo ed instancabile volatore, a primavera inizia una lunga e faticosa migrazione che, dal Madagascar e dalle coste dell’Africa orientali, luoghi in cui sverna, lo porterà sino al Mediterraneo e quindi alle coste sarde, dove nidifica.

Al suo interno l’Isola di Mal di Ventre è deserta, seppure la presenza di alcuni siti nuragici, fa supporre che fosse una meta per questo popolo e nel tempo fenici e romani che la sfruttavano come terra di esilio. Fu poi meta ambita dei pirati e corsari. Qualche decennio addietro veniva utilizzata dai pastori come pascolo per le greggi.

Le costruzioni sono pochissime; la più grande è una vecchia capanna diroccata, il cui tetto è stato ripristinato con dei teloni, mentre di più recente edificazione è il faro ad ottica fissa, nel punto più alto dell’isola alimentato ad energia solare.

Aggredita dal vento di Maestrale, la vegetazione è costituita prevalentemente da lentisco, tamerici, tife e bassa vegetazione erbosa. Sull’isola di Mal di Ventre sono presenti diverse spiagge molto belle soprattutto sul lato orientale;le piccole spiagge e le calette dell’isola sono veri e propri paradisi naturali, sabbiose ed isolate, incontaminate e dove è facile avvistare tortore, gabbiani e cormorani. Il mare è molto bello, azzurro e turchese, cristallino, trasparente ed ideale per gli amanti dello snorkeling. Tutte le pittoresche calette dell’isola sono facilmente raggiungibili in barca dalla terraferma.

 

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  • Cagliari: “La Repubblica di Malu Entu” protesta contro il radar | Mediterranews 29 giugno 2011 at 10:14 AM

    […] Sardegna, esiste una piccola isola, quasi un paradiso, è Mal di Ventre, qui, qualche anno fa si è insediato un manipolo di indipendentisti particolari, che hanno […]

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  • Yellow submarine a Is Arenas Sardegna Ovest | Mediterranews 8 luglio 2011 at 8:12 PM

    […] spiaggia di Is Arenas, sulle coste del Sinis, in provincia di Oristano, dove il maestrale nelle giornate ventose soffia incontrastato sulla […]

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  • A San Salvatore di Sinis una maratona particolare: la Corsa degli Scalzi | Mediterranews 21 agosto 2011 at 8:52 AM

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