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Le Cinque Terre, un’area incontaminata, un luogo di natura e profumi selvaggi

“Paesaggio roccioso e austero, asilo di pescatori e di contadini viventi a frusto a frusto su un lembo di spiaggia che in certi tratti va sempre più assottigliandosi, nuda e solenne cornice di una delle più primitive d’Italia…” Così Eugenio Montale descrive Le Cinque Terre.

Famosa in tutto il mondo per la sua bellezza e i suoi panorami mozzafiato, costituisce una delle più importanti attrazioni turistiche della zona ligure e della costa tirrenica ed è parte integrante del Parco Nazionale delle Cinque Terre e dell’area dichiarata dall’ UNESCO Patrimonio mondiale dell’umanità Grazie alle caratteristiche geografiche del territorio dove sorgono, le Cinque Terre costituiscono una delle principali attrattive turistiche della  riviera spezzina, e in generale della Liguria, per il loro contesto orografico collinare naturalmente aspro ed accidentato, addolcito dalla costruzione di terrazzamenti per la coltura, che cala verso il mare con forti pendenze; nei punti in cui il mare si insinua serpentinamente nella terra sorgono i borghi, snodati a seguire la naturale forma delle colline.

L’opera dell’uomo, nei secoli, ha modellato il territorio senza alterarne i delicati equilibri ecologici, ma esaltandone la bellezza; la necessità di terrazzare i declivi, ne ha fatto così uno dei più caratteristici e affascinanti paesaggi della Liguria.

Le Cinque Terre, una costa rocciosa racchiusa tra due promontori, cinque paesini arroccati su speroni di pietra in minuscole insenature,le ampie estensioni di viticoltura, un paesaggio unico al mondo a strapiombo su di un mare cristallino; sentieri sui colli percorribili a piedi, passeggiate tra i borghi, gite in barca, visite a santuari. Riomaggiore, Corniglia,
Manarola, Vernazza, Monterosso
, sono i cinque paesi che formano Le Cinque Terre, sospesi tra mare e terra, aggrappati su scogliere a strapiombo e collegati tra loro dalla Via dell’Amore, uno dei sentieri più celebri d’Italia.

Il sentiero, è nato per caso, durante i lavori di ammodernamento della linea ferroviaria locale; nel periodo estivo la Via dell’Amore rappresenta la migliore via di accesso per un tuffo in mare dalle scogliere che si allungano ininterrottamente tra i due borghi delle Cinque Terre, Riomaggiore e Corniglia; per percorrere tutto il dislivello di 500 metri; in alcuni punti si tratta di una vera e propria mulattiera sentiero, sono necessarie circa cinque ore e complessivamente si supera un crinale che si snoda lungo il mare durante il percorso si possono ammirare vari tipi di vegetazione quali agavi, pitosferi, fichi d’India, viola ciocca, ruta, mentre l’ultimo tratto e’ caratterizzato da un lungo spiaggione di ghiaia e ciottoli che vanno sostituendosi al nudo scoglio.

Qui il sentiero prosegue costeggiando i numerosi vigneti attraverso prati di anemoni, mentre la vegetazione diviene man mano molto varia e di più alta quota: leccio, corbezzolo, erica arborea, la ginestra e il ginepro. Un paesaggio unico al mondo con mare cristallino con gli speroni di pietra a picco sul mare, le minuscole insenature, le baie, gli anfratti e le piccole spiagge. I cinque borghi marinari inoltre racchiudono piacevoli sorprese nella loro tipica architettura in cui si evidenzia la storia di queste terre. I santuari mariani innanzitutto, collegati tra loro da sentieri e raggiungibili anche in macchina, i resti dei castelli e delle fortificazioni murate eretti per contrastare la minaccia saracena e le chiese nel tipico stile gotico-ligure che le contraddistingue.

Oggi le Cinque Terre sono un’area incontaminata, un luogo di natura e profumi selvaggi.

 

 

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"Amo ricercare, leggere, studiare ogni profilo dell'umanità, ogni avvenimento, perciò mi interesso di notizie e soprattutto come renderle ad un pubblico facilmente raggiungibile come quello della net. Mi piace interagire con gli altri e dare la possibilità ad ognuno di esprimere le proprie potenzialità e fare perchè no, nuove esperienze." Eleonora C.

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3 Commenti

  1. Ottima descrizione. Io l’ho fatta la camminata, ma nn completa, da Monterosso a Vernazza. Chi volesse andarci, si accorgerà che ne vale la pena conoscerle. Il periodo da maggio a settembre è il migliore.
    Consiglio anche una puntata a Porto Venere.

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