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La città di Parigi: un libro da leggere

da Notre Dame foto Sergio Fulgosi riproduzione vietata

Per quanto attraente e bella possa essere la copertina di un libro, rimane pur sempre una copertina. E per quanto possa essere coinvolgente e originale la trama che si trova sul retro dello stesso libro, rimane pur sempre una trama. Entrambe non bastano per cogliere tutte le sfumature, tutti i passaggi e tutti i dettagli che solo l’intera lettura della medesima opera può regalare. Il pathos per un racconto aumenta e si fa più intenso pagina dopo pagina.

Parigi è come quel libro: conquistare la vetta della Tour Eiffel e rimanere estasiati nell’ammirare l’immenso panorama che la dama di ferro regala, perdersi ad analizzare una dopo l’altra le infinite opere del Louvre e farsi cullare dalle dolci acque della Senna su uno dei tanti Bateaux-Mouches sono probabilmente le emozioni che tutti coloro che le hanno provate consigliano a chi ancora non ha visitato questa magica città, ma che è sul punto di farlo. Consigli validissimi e comprensibili. Ma scoprire Parigi soltanto attraverso il suo simbolo di ferro, il Louvre, la Senna, Notre-Dâme o L’Arc du Triomphe, equivarrebbe al limitarsi alla copertina di questa ineguagliabile città.

Museo Rodin foto Sergio Fulgosi riproduzione vietata

Perché spendere parole d’ammirazione sui monumenti e i musei di Parigi noti universalmente quando milioni di persone l’hanno già fatto e lo stanno facendo tutt’ora in libri, giornali e guide turistiche? Per quanto i modi e le espressioni varino, ogni descrizione di Parigi rimane pur sempre una descrizione, una trama. D’altra parte, non sarei neanche in grado di trovare parole nel dizionario italiano che possano essere all’altezza della capitale francese, da me battezzata semplicemente come la città più bella del Mondo.

Parigi va letta, non sfogliata, va scoperta, non fotografata. Impossibile fare ciò in pochi giorni, sarebbe come leggere in pochi minuti un’intera enciclopedia. Parigi è un libro che si legge nel tempo, con più soggiorni, con più visite e più si

da Notre Dame foto Sergio Fulgosi riproduzione vietata

legge più si rimane estasiati, più si rilegge, più si scoprono dettagli sfuggitici precedentemente.

Ecco, non darò consigli su cosa fare, ma l’unico consiglio che vi do è questo: partire per la ville lumiere se non lo si è già fatto e ritornarci in caso contrario. Scoprite l’anima della città e ve ne innamorerete all’istante.

Sergio Fulgosi

 

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