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Pericolo febbre del Nilo: vettori fenicotteri e uccelli migratori. Paura in provincia di Oristano

 

Fenicotteri, foto Eleonora per Mediterranews copyright

Febbre del Nilo, incubo di Sardegna, la trasmissione come abbiamo già scritto diverse volte, avviene attraverso una zanzara infetta. Per le peculiari caratteristiche climatiche in Sardegna l’allarme è stato dato già nel 2008 ma solo nel 2011 si sono registrate ingenti numeri di infezione umana e le relative morti.

La zanzara diventa nuovamente un pericolosissimo serial killer, ed arriva, ma come? Se lo sono chiesti in tanti, ecco che oggi il Corriere della Sera riporta un tesi importante, la febbre del Nilo sbarca in Sardegna attraverso i bellissimi fenicotteri rosa.

Fenicotteri Rosa ed altri uccelli migratori animano gli stagni del Sinis e di altre zone della Sardegna ma portano con sè il pericolo della morte e della febbre del Nilo.

Il particolare virus non è certo recente, si conosce già dal 1937 , ma il bilancio sardo è certamente preoccupante, infatti ora con il freddo l’epidemia si è bloccata ma a breve con l’arrivo della primavera potrebbe tornare a mietere morti e malati tra uomini ed animali. SI legge che a dare l’allarme sono stati dei polli sentinella nella zona S’ena Arrubia, fra Oristano e Arborea: «Li abbiamo individuati in due aziende e ogni 15 giorni passavamo a prelevarli per le analisi – spiega Antonio Montisci, direttore del servizio sanità della Asl 5 di Oristano – lo scorso settembre hanno cominciato ad essere positivi alla West Nile».Intanto però è pure vero che oltre alle vite umane sono morti diversi animali e, nonostante tutto l’attenzione sul caso è bassa specie per quanto riguarda la Regione che non ha ancora stanziato le risorse, così lamentano nell’oristanese mentre l”assessore alla sanità Simona De Francisci ha dichiarato più volte: “Abbiamo subito creato un’unità di crisi  e i primi di ottobre il presidente Ugo Cappellacci ha emanato un’ordinanza con dei provvedimenti urgenti come la disinfestazione, la rimozione dei sottovasi e dei copertoni d’auto dove spesso ristagna l’acqua. Poi abbiamo avviato una campagna di comunicazione per i cittadini e a marzo partirà un piano di sorveglianza”.

Però si sa anche che è possibile debellare il virus, ma con una disinfestazione continua e costante, non sporadica, in Sardegna la disinfestazione è a cura delle Amministrazioni Provinciali, e, quella di Oristano ha   assunto 12 disinfestatori in più oltre allo staff già presente, ma le risorse economiche languono. Mentre è tristemente noto che non esistono vaccini umani.


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