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Marichyàsana la posizione del saggio

Marichyàsana  è una posizione dello Yoga non molto semplice. E’ per questo che ne esistono varianti più o meno semplici a secondo del grado di preparazione del nostro fisico. Vi propongo la meno difficile da mantenere.

Il termine Marichyàsana deriva da Marichi ,che significa letteralmente raggio di luce (del sole o della luna).
Marichi è il figlio di Brahma e capo dei Marut, egli è la divinità della tempesta. E ‘uno dei sette ( 10 o 12) veggenti (rishi) o signori della creazione (prajapatis), che  come tale dichiara la legge divina dell’universo (dharma).
Marichi è il bisnonno di Manu (“uomo,  pensiero”), il vedico Adamo e il “padre” dell’umanità.
Marichi era anche nonno di Surya (il dio Sole). Egli è il saggio e dunque questo asana è anche conosciuto come la posizione del saggio.

Vediamo di affrontare la tecnica di questo asana molto portentoso per il nostro corpo e per il nostro spirito.

Con l’esecuzione di questo àsana si rinforzano le dita. Al contrario di ciò che succede in Sìrsàsana o in Paschimottànàsana gli organi addominali non si contraggono con l’afferrare una gamba con le mani.
In questo àsana le mani non stringono le gambe. Per piegarsi in avanti e appoggiare il mento sul ginocchio della gamba tesa, gli organi addominali si devono contrarre vigorosamente; questo facilita la circolazione del sangue intorno agli organi addominali mantenendoli sani.
Viene inoltre tonificata la regione della spina dorsale.Tonifica e massaggia l’area addominale, specialmente fegato, milza, intestino. Allevia lombalgie causate da tensione muscolare.
Le prime volte è molto difficile piegarsi in avanti del tutto dopo aver afferrato le mani dietro la schiena, ma ci riuscirete con la pratica.

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