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Brac: un angolo di Croazia nell’Adriatico

Supetar, Otok Braz, Isola di Braz Foto copryright Mediterranews
Supetar, Otok Brac, Isola di Brac Foto copryright Mediterranews

Brac, isola di Brazza, uno stupendo angolo di Dalmazia e di Croazia. All’isola di Brac si giunge dopo meno di un ora di traghetto che la collega con la terra ferma dal porto  di Spalato, Split.

Ad accogliere il viaggiatore è un piccolo porto, quello sito a Supetar, cittadina sull’Adriatico. Qui, sull’isola il tempo è lento, magicamente lento, scandito dai colori e dai profumi tipici del Mediterraneo. L’isola di per sè potrebbe essere un immenso parco naturale, ricco di cultura e tradizioni.

A qualche chilometro da Supetar si può raggiungere, attraverso una strada panoramica, il piccolo villaggio di Skrip, dove il tempo sembra essersi fermato e dove vi sono persino le antiche cave di pietra utilizzate sin dall’epoca romana per costruire ad esempio il Palazzo di Diocleziano sito a Split.

Oltre che passeggiare per le bianche vie di Skrip, una visita particolare è quella al museo locale dove si può ammirare anche un piccolo mausoleo che però non ha mai avuto “ospite” all’interno. Peculiarità del museo è quello di poter osservare tutti gli strumenti di vita quotidiana, alcuni ancora usati. Il piccolo museo locale ospita anche il primo frigor croato che altro non è che una teca di legno e vetro usata dagli abitanti per conservare il formaggio; nelle piccole stanze linde si osserveranno ceramiche, strumenti di vita contadina e pastorale.

Riprendendo il percorso attraverso i luoghi dell’isola di Brac non si potrà non notare come sia un territorio idoneo per gli sport estremi ed infatti nel piccolo borgo marinaro di Sutivan alcuni giovani hanno creato una società “ Aldura Sport” che si occupa di creare eventi e sopratutto organizzare speciali percorsi per singoli o comitive tutte incentrate su sport e passeggiate dal sapore particolare: treeking, biciclettate ma anche kayak e altro.

Brac, un’ isola affascinante, è anche l’isola del calcare per eccellenza e c’è chi del calcare ne fa lo spirito di vita. Riprendendo le strade che ci portano al centro dell’Isola una tappa a Donji Humac è da fare, qui, una famiglia ha un vero e proprio atellier di scultura, arte e pietra.

La famiglia Jaksic da oltre 100 anni lavora la pietra bianca di Brac e con il calcare riesce a fare sculture meravigliose e non

Foto copryright Mediterranews
lavori artistici di Ida Stipsic Jaksic Foto copryright Mediterranews

 solo. La galleria Jaksic racchiude in sè i lavori di Drazen Jaksic, Dina Jaksic, Lovre Jaksic che si occupano di lavorare la pietra calcarea nei più diversi modi possibili, nella galleria è anche possibile ammirare i lavori artistici di  Ida Stipsic Jaksic che realizza dei gioielli in pietra locale ma l’artista crea anche dei particolari abiti completamente realizzati tra pietra e tessuto.

A Brac tutto è un colore diverso, il bianco del calcare si confonde perfettamente con  il verde intenso degli ulivi da cui la popolazione trae un olio pregiato ed i colori intensi dei vitigni che regalano uno dei migliori vini dell’Adriatico.

L’ospitalità a Brac fa da padrona, innumerevoli sono gli agriturismi locali, dove si può assaggiare il cibo dell’isola accompagnato dall’ottimo vino, anche il soggiorno può essere facilitato dalla possibilità di affittare stanze ed appartamenti per turisti di tutte le tasche ma, chi cerca il massimo del lusso, può contattare l’Hoteli Supetrus, una vera gioia per il turista. Una resort turistica di tutto pregio, ottimamente inserita nel contesto naturale, tra mare e montagna, con tutto ciò che si può sperare di avere in una vacanza perfetta: accoglienza, relax, organizzazione, teatro sul mare, piscine, spiagge .

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Hamlet

"Amo ricercare, leggere, studiare ogni profilo dell'umanità, ogni avvenimento, perciò mi interesso di notizie e soprattutto come renderle ad un pubblico facilmente raggiungibile come quello della net. Mi piace interagire con gli altri e dare la possibilità ad ognuno di esprimere le proprie potenzialità e fare perchè no, nuove esperienze." Eleonora C.

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