Strage di Brindisi: nuovo fermo. Giovanni Vantaggiato. La bomba era per il Tribunale
Le inchieste sulla strage di Brindisi sono ad una svolta. Lo si apprende dalle agenzie stampa.
C’è un fermo, un sospetto, pare. Si tratta dell’imprenditore di Copertino (Lecce), Giovanni Vantaggiato, 68 anni,da diverse ore in in Questura a Lecce.
A quanto si sa, dopo aver negato per quasi cinque ore, l’uomo ha confessato. Il condizionale e’ ancora soltanto d’obbligo, perche’ l’ufficialita’ della confessione, verra’ data entro la mezzanotte, dal procuratore capo e capo della Dda di Lecce, Cataldo Motta, che cosi’ come ha riferito il capo di Gabinetto, Massimo Gambino, domani terra’ una conferenza stampa a Brindisi.
Vantaggiato e’ sposato ed ha due figlie. A Copertino e’ titolare di un avviato punto vendita di gasolio per riscaldamento ed agricolo. A Lecce sono giunti il vice della polizia, Franco Grattieri, il cap dello Sco, Gilbero Caldarozzi ed il vice del Ros, generale Mario Parente. L’uomo avrebbe agito per colpire la giustizia, perche’ in passato aveva sostenuto un processo per una truffa subita, senza pero’ riavere il denaro che aveva perso. Avrebbe cosi’ covato una sete di vendetta, e la mattina del 19 maggio forse voleva colpire, con le tre bombole che hanno ucciso Melissa Bassi, 16 anni e ferito altre cinque studentesse, proprio il Trinunale di Brindisi. Ma troppo sorvegliato, avrebbe ripiegato sulla scuola, che guarda caso, si trova poco distante dal palazzo di giustizia.
