Fondi Ras e Risanamento Ambientale Stagni dell’Oristanese, interviene Stefano Figus

L’annosa vicenda che riguarda i fondi RAS per il risanamento ambientale degli stagni dell’oristanese è tornata d’attualità nei giorni scorsi con una nota istituzionale dell’assessore all’ambiente della Provincia di Oristano.
L’assessore ha lanciato l’allarme sulla concreta possibilità che le vitali risorse per il rilancio ambientale e produttivo degli stagni, possano essere cancellate con un colpo di spugna dalla giunta regionale guidata da Cappellacci, verosimilmente per andare a ingrassare qualche capitolo di spesa della legge finanziaria in fase di approvazione.
La cifra oggetto del contendere è pari a 8,6 milioni di euro.
Ma per ben rappresentare la questione è bene ripercorrere le tappe più significative che hanno caratterizzato l’inefficienza degli enti interessati e di conseguenza i rappresentanti istituzionali che hanno la responsabilità.
Il finanziamento originario, fortemente voluto dall’allora assessore regionale Franco Foddis, risale alla legge finanziaria del 2008, il cui ammontare nel programma triennale approvato dalla RAS era di 30 milioni di euro ed era finalizzato a programmare, finanziare e attuare, attraverso la delega alle province ed agli organismi pubblici di gestione dei compendi lagunari, interventi per il ripristino ambientale e la valorizzazione dei compendi lagunari e stagnali della Sardegna e dei corpi idrici ad essi afferenti, anche mediante il riutilizzo delle acque reflue depurate, nonché la manutenzione dei canali ed altri manufatti atti alla regolamentazione idraulica dei corpi idrici lagunari e stagnali anche utilizzati a scopo produttivo.
A partire dalla legge finanziaria del 2009, con l’avvicendamento in Regione della maggioranza, passata nel frattempo al centrodestra, il finanziamento è stato decapitato della metà, passando da 30 a 15 milioni di euro.
Col passare degli anni, senza che sia stato fatto nessun intervento previsto, il finanziamento si è ulteriormente ridotto fino agli attuali 8,6 milioni di euro, malgrado dalla Regione vennero istituiti in pompa magna tavolo tecnico, tavolo scientifico, tavolo operativo (maggio 2011) e quant’altro.
Dall’istituzione del tavolo operativo sono passati altri 2 anni e a nulla sono valse le innumerevoli manifestazioni di protesta e i solleciti degli operatori e delle associazioni di categoria, così come infruttuosi sono stati i vari interventi del sottoscritto già dalla scorsa consiliatura con la presentazione di interrogazioni e ordini del giorno che impegnavano la Provincia ad essere decisiva nella partita.
Dopo tante aspettative si presenta uno scenario inimmaginabile nonostante nella giunta regionale siano presenti autorevoli esponenti dell’oristanese, uno dei quali ricordo bene, quando sedeva nei banchi della minoranza si fece promotore di una mozione votata dall’intero consiglio regionale per destinare risorse per il risanamento ambientale degli stagni. Cosa ha fatto l’assessore regionale per evitare lo stallo in questi 5 anni?
L’unica cosa certa è il rimpallo delle responsabilità tra la Regione e la Provincia per quanto riguarda i progetti delle opere da eseguire, se il livello di progettazione è tale da permettere la cantierabilità. Infatti parrebbe che i progetti redatti dalla Provincia siano stati presentati ad un livello di progettazione preliminare e la Regione in 2 anni non sia riuscita (o non abbia voluto) a dare il benestare per procedere alla progettazione definitiva esecutiva, ed oggi in forza di un recente provvedimento si potrebbe materializzare il definanziamento se le somme non risultano impegnate.
Alla luce di tutte queste vicende, con lo spirito che mi ha sempre visto al fianco dei lavoratori del comparto, ho chiesto immediato accesso agli atti per verificare quali progetti, quando e a che livello di progettazione siano stati inviati alla Regione.
Inoltre ho chiesto alla commissione ambiente della Provincia, di cui faccio parte, di invitare ad un incontro specifico le associazioni di categoria, l’assessore Cera e il Dirigente del settore ambiente per il prossimo 9 maggio, per discutere dell’annosa questione con il fine di difendere l’importante finanziamento di cui il territorio risulta beneficiario.
Stefano Figus, consigliere provinciale Oristano
