Economia
Verdi: eletti ai vertici del partito per la prima volta una donna ed un uomo. Luana Zanella e Angelo Bonelli
A seguito dell’Assemblea nazionale di Chianciano dove i Verdi, per la prima volta hanno eletto ai vertici de partito una donna, e un uomo, nelle persone di Luana Zanella e di Angelo Bonelli ripropongono con forza i temi della sostenibilità ambientale e della riconversione socio economica della società. Gli ultimi devastanti effetti della stupidità dell’uomo sono alla portata di tutti e nessun condono o provvedimento normativo potrà ridare la gioia di riavere l’abbraccio dei propri cari e il calore dei propri affetti. Spinti dal positivo riscontro ottenuto nei lavori assembleari i Verdi desiderano fare in modo che la Sardegna diventi un laboratorio di buone prassi in tema di salvaguardia e utilizzo funzionale dell’ambiente, visto come unica vera e grande risorsa per risollevare le incerte sorti di questa devastata isola dove si deve rilanciare la cultura, l’agricoltura, gli allevamenti, le trasformazioni, l’artigianato, le filiere corte, il risparmio energetico, l’uso come integrazione reddituale delle energie alternative, la bonifica di luoghi degradati e la riconversione di industrie inquinanti corresponsabili del generale degrado che regna in diverse parti della nostra isola. Basta alle emergenze e alle contingenze che poi sono strategiche al mantenimento dello status quo.Per questo motivo i Verdi intendono richiamare tutte le “sane” forze politiche, associative, identitarie, sindacali per rilanciare il progetto “Ambiente Sardegna” all’interno della quale possono convergere tutti coloro che, indipendentemente dal proprio percorso di vita, intendono affiancarsi alle donne e agli uomini di buona volontà per portare avanti, azioni, misure e politiche di ampio respiro che pongano una volta per tutte il problema del futuro della Sardegna per dare credibili, partecipate e condivise risposte.
A questo proposito ci appare strumentale porre il problema della legittimazione di Francesca Barracciu che, fra l’altro, è stata già legittimata non solo dai consensi ottenuti ma anche dagli ambigui silenzi di tanti, che ora parlano forse ricercando una linea di coerenza da tempo compromessa in favore di un lavoro che uccide, che svilisce ogni essere umano fino a compromettergli, memoria, dignità e salute e che genera precarietà e crisi generazionali. Per questo i Verdi della Sardegna manifestano il proprio consenso affinché tutte le componenti del tavolo di centro sinistra si ritrovino per cercare di affrontare e risolvere i veri problemi della nostra terra, superando i distinguo e i particolarismi di cui la Sardegna da sempre è afflitta.
Con cortese richiesta di divulgazione
Ufficio stampa