Un caso che scotta! A fumetti il giallo del “plagio” di Leopardi.
Sono di un sconosciuto letterato di Latiano, le “Parole Rubate” da Giacomo Leopardi. Una storia misteriosa e affascinante, in costante bilico tra finzione e realtà!
In molti la storia la leggono… oppure la studiano. In troppi la ignorano. Altri, ancora, la scrivono. Tutti vorrebbero cambiarla…
Ma soltanto qualcuno ci riesce!
È nelle parole di uno dei personaggi del primo episodio di Déjà vu – Universi Paralleli che si cela la mission del fumetto. Provare a cambiare la storia, e nello specifico, far sì che il nome di Francesco Antonio de Virgiliis, lo sconosciuto autore fonte indiscutibile di un genio come Giacomo Leopardi, esca dall’oblio dei secoli e trovi la meritata collocazione nel mondo della letteratura.
La Cuore Noir Edizioni, dunque, non si nasconde, e dopo aver tirato il sasso, tiene alta la mano. Infatti, con la prima collaborazione della coppia Favorito-Guida, nelle edicole di tutta Italia a partire dallo scorso 19 luglio, e per tutta l’Estate, vuole spezzare la maledizione di cui sembra essere vittima Francesco Antonio de Virgiliis. Nonostante l’evidenza, e probabilmente a causa del blasone di Giacomo Leopardi, oltre che dell’impegnativo compito di documentarsi, che potrebbe scoraggiare più di qualche giornalista, le grandi testate e i critici letterari, mantengono un certo riserbo sull’argomento. Quasi fosse peccato, anche solo ipotizzare, che il sommo poeta possa essersi ispirato a uno sconosciuto o addirittura che abbia usato le sue stesse parole. Ed è proprio per questo, che il primo episodio di Dèjà Vu – Universi Paralleli si chiama “Parole Rubate”. Un episodio con il quale, la nuova miniserie horror a fumetti, firmata Cuore Noir, punta a rendere nota una vicenda volutamente tenuta negli armadi. “Non si tratta di riscrivere i testi d’italiano o di togliere qualcosa alla vena e l’arte di Leopardi”, spiega Pietro Favorito, “quanto di riconoscere a Francesco Antonio de Virgiliis e al suo “Scherzi d’ingegno” quel posto nella letteratura e nella memoria degli Italiani che gli spetta”.
E in effetti i punti di contatto tra “Scherzi d’Ingegno” e molte delle più note produzioni leopardiane sono innegabili, sia nei contenuti che nel lessico. Che dire, infatti, del “Vago Passaro Solitario” che “nella gabbia stava cantando” di De Virgiilis, che non può non richiamare alla mente i noti versi del “Passero Solitario” di Leopardi, che pur andava cantando ma “alla campagna”? E continuando, che pensare del “suon di squilla” che “odi per lo sereno” e il “tonar di ferree canne che rimbomba”, se confrontate ai versi di De Virgiliis relativi ai “dì sereni” in cui “s’ode (…) un tuon de’vostri cannoni o almeno un’eco rimbombante d’una tromba”? Come negare il seme del pessimismo cosmico già nei seguenti versi: “Terra, e mortale, perche non composta, che di fango”, così simili ai notissimi versi di Leopardi: ”La Terra, amaro e noia, la vita altro mai nulla; e fango è il mondo”?
Dalla pagina facebook del fumetto: www.facebook.com/dejavu.universiparalleli è poi possibile accedere alla copia integrale del libro di De Virgiliis e a questo link scaricare l’anteprima di “Parole Rubate”: http://issuu.com/ladymafia/docs/pdf_dv1
Trama di “Parole Rubate”.
A Latiano, in provincia di Brindisi, in seguito a una seduta spiritica tenutasi in un ex-manicomio – realmente esistente e adesso in totale stato di abbandono – cinque ragazzi perdono la vita in circostanze misteriose. Sarà Dorian Ferri, lo speaker radiofonico di Radio Capital, protagonista del fumetto, a risolvere il caso, tanto complicato quanto delicato, dato che alla fine verrà fuori una verità sconvolgente e destinata a suscitare scalpore, e non nella sola finzione. Nelle ultime pagine del fumetto, infatti, verranno mostrati alcuni documenti, reali, che comproverebbero che Giacomo Leopardi, uno dei più grandi poeti italiani di tutti i tempi, una delle più importanti figure della letteratura mondiale, potrebbe aver copiato uno scrittore nato ben duecento anni prima di lui e morto nell’anonimato.
La Cuore Noir Edizioni sembra proprio intenzionata a cambiare il modo di fare fumetti in Italia, legando la spensieratezza tipica dei racconti sceneggiati, alla curiosità intellettuale di Pietro Favorito, che porta con sé il lettore in un viaggio nel tempo e nello spazio, tra finzione e realtà, sempre in bilico tra storia ufficiale e ufficiosa, fisica quantistica e fantasia.
“Parole Rubate” e “Déjà vu – Universi paralleli” vi aspettano in edicola e nelle fumetterie fino al 20 Settembre, con 84 pagine di horror intellettuale che vi terranno col fiato sospeso fino all’ultima parola… rubata e non.

