Esteri

Re Mohammed VI chiede costanti mobilitazione e vigilanza contro le sfide della sicurezza e il terrorismo

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Di fronte alla moltiplicazione delle sfide di sicurezza e dei complotti deformati contro il nostro paese, chiamo alla mobilizzazione ed alla vigilanza costanti”, ha affermato, il 30 luglio, il Re nel suo discorso in occasione del 17imo anniversario della Festa del Trono.

Il mantenimento della sicurezza è una grande responsabilità che s’estende oltre al tempo e allo spazio. È un incarico supremo che ci spetta a tutti”, ha detto il Re, insistendo sulla necessità di garantire il coordinamento tra i servizi di sicurezza, interni ed esterni, con le Forze Armate Reali di tutte le loro componenti e con i cittadini, poiché, secondo il sovrano, “ciascuno è responsabile quando si tratta delle Cause della Nazione”.

Infatti, la sicurezza del Marocco è un dovere nazionale che non soffre alcuna eccezione, non deve essere la posta in gioco di lotte bizantine o l’oggetto di negligenza o di lassismo nel compimento del dovere che implica, ha proseguito il re, sottolineando che la sicurezza del Regno esige piuttosto dall’emulazione costruttiva nella preservazione dell’unità, della sicurezza e della stabilità della patria.

Il Re ha anche espresso ai vari servizi di sicurezza la sua considerazione per gli sforzi instancabili ed i sacrifici enormi che consentono nel compimento del loro dovere nazionale.

Siamo consapevoli delle condizioni difficili nelle quali lavorano le donne e gli uomini della sicurezza, a causa dell’insufficienza dei mezzi a loro disposizione. Infatti, sono sul luogo d’impiego giorno e notte, vivono sotto pressione e si espongono al pericolo nell’esercizio delle loro funzioni”, ha affermato il Re, invitando il governo a garantire all’amministrazione della sicurezza le risorse umane e finanziarie necessarie per le loro missioni.

Per il sovrano, la credibilità delle operazioni della sicurezza richiede il rigore e la fermezza verso i criminali e gli apologisti dell’estremismo e del terrorismo, e ciò, nel quadro del rispetto della legge, dei diritti e delle libertà, e sotto il controllo della giustizia.

Non c’è, infatti, nessun male che lo Stato sia forte dei suoi uomini e della sua sicurezza, e che i Marocchini siano mobilitati per difendere le Cause del loro paese, ha notato il sovrano.

Sul piano della politica estera, il Re ha ricordato che la cooperazione ed il coordinamento dei servizi della sicurezza del Marocco con i loro omologhi in un certo numero di Stati fratelli ed amici hanno contribuito a sventare molti attentati terroristici e salvare grandi drammi umani in questi paesi.

Ed il sovrano ha reso omaggio, alle Forze Armate Reali, alla gendarmeria reale, alle forze ausiliarie, alla sicurezza nazionale, alla protezione civile ed all’amministrazione territoriale per la loro devozione e la loro mobilizzazione costanti volte a difendere l’unità e la sovranità del paese e vegliare sulla sua sicurezza e la sua stabilità.

Teniamo ad esprimere la nostra considerazione ed i nostri ringraziamenti a tutte le forze vive ed a tutti i Marocchini liberi e gelosamente attaccati alla loro patria, per la loro implicazione forte, ai nostri fianchi, nella costruzione del Marocco dell’unità, della libertà e del progresso e per la loro opposizione ferma ai complotti abietti orchestrati contro il nostro paese”, ha detto il Re.

Sulla questione del Sahara Marocchino il Re Mohammed VI ha indicato che il Marocco, forte della nostra fede nella giustezza della sua Causa nazionale è riuscito, con grandissima fermezza, a fare del 2016 “l’anno di fermezza” che riguarda la preservazione della sua integrità territoriale affrontando le dichiarazioni fallaci ed intrighi irresponsabili che hanno snaturato la gestione della questione di Sahara marocchino ed adottando le misure che si imponevano per fermare questi slittamenti pericolosi. “Se alcuni hanno tentato di fare del 2016 “un anno decisivo”, il Marocco, da parte sua è riuscito a farne “l’anno di fermezza” che riguarda la preservazione della sua integrità territoriale”.

Garantendo di continuare a difendere i diritti e ad adottare le misure necessarie per contrastare ogni slittamento futuro, il Re ha affermato che “non cederemo ad alcuna pressione o tentativo d’estorsione in un affare che è sacra per tutti i Marocchini”. Tuttavia, ha proseguito, il Marocco resterà aperto e costantemente pronto al dialogo costruttivo per arrivare ad un regolamento politico definitivo di questo conflitto artificiale.

Il Re, in questo proposito, ha richiamato tutti i cittadini a restare vigilanti e mobilitati per contrastare le manovre degli avversari del Marocco. “Tutte le cospirazioni, mascherate e svelate, non riusciranno ad fermare la nostra determinazione a perseguire la messa in atto del modello di sviluppo seguito nelle nostre province del sud”. Infatti, i progetti di sviluppo lanciati nella regione, e le opportunità offerte dalla regionalizzazione avanzata per favorire un’implicazione effettiva delle popolazioni nella gestione dei loro affari, fanno dalla regione di Sahara un polo economico integrato, che potrà così svolgere il ruolo storico che è suo come trait d’union per gli scambi tra Marocco e la sua profondità africana, ed anche con i paesi del Nord.

Il sovrano ha, infine, indicato che la politica estera del Marocco si sostiene sulla diplomazia della parola e dell’atto, sia per quanto riguarda la difesa della marocchinità di Sahara si per quanto riguarda la diversificazione dei partenariati o dell’implicazione nelle questioni e le problematiche internazionali d’attualità.

Yassine Belkassem

Yassine Belkassem, marocchino italiano, già pubblicista con www.stranieriinitalia.it, e Almaghrebiya, attualmente collabora con NotizieGeoplotiche.nete Ajialpress.com testata marocchina. Per Mediterranews cura aggiornamenti dal Marocco e non solo

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