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La dieta mediterranea è uno scudo contro l’Alzheimer

cibo italiano

La dieta mediterranea può essere considerata uno scudo efficace per contrastare le patologie neurodegenerative, come l’Alzheimer

Seguire la dieta mediterranea può preservare le funzioni cognitive e ridurre il rischio di sviluppare patologie degenerative come l’Alzheimer. La verdura, la frutta, l’olio extra vergine d’oliva e gli altri alimenti proposti all’interno di questo regime combattono l’insorgenza delle malattie neurodegenerative.

La dieta anti-Alzheimer

Il libro La dieta anti-Alzheimer scritto da Marwan Sabbagh e curato nel nostro Paese dal Dottor Fabio Piccini illustra l’importanza della dieta mediterranea per prevenire questa grave malattia. L’opera, che suggerisce numerose ricette sane e facili, spiega quanto sia importante la dieta mediterranea per limitare le possibilità di ammalarsi. Attraverso il cibo è possibile preservare le funzioni cognitive e contrastare effettivamente la malattia. Gli autori del libro hanno sottolineato che l’Alzheimer è determinato dal alcuni fattori di rischio che non possono essere modificati ma un ruolo fondamentale è svolto dal cibo e dall’impiego di alcuni ingredienti.

La dieta mediterranea, oltre ad essere protettiva nei confronti di questa patologia degenerativa è indicata per mantenere in salute tutto il corpo, intelletto compreso.

Per evitare la degenerazione neurologica, viene suggerito il consumo quotidiano di verdura di stagione da condire con olio extra vergine d’oliva. Altri alimenti che non possono mancare sono il pesce, la frutta, i semi oleosi e i mirtilli.

La dieta mediterranea e l’intelletto

Gli effetti positivi della dieta mediterranea sul cervello sono stati sottolineati da svariate ricerche scientifiche. A Chicago, presso il Rush university medical center, sono stati valutati gli stili alimentari di 923 persone, per stabilire se si avvicinassero alla dieta mediterranea, alla dieta dash o alla mind, creata all’interno del Rush university. I dati hanno dimostrato che la dieta mediterranea consente di limitare il rischio di ammalarsi di Alzheimer del 54% mentre con la mid la percentuale passa al 53%; per coloro che seguono la dieta dash, le possibilità di ammalarsi arrivano al 30%.

Mangiare secondo i cardini della dieta mediterranea potrebbe favorire anche l’equilibrio psicologico, come ipotizzato da uno studo svolto presso l’Università di Navarra e di Las Palmas nelle Gran Canarie. I ricercatori hanno studiato 11mila studenti che seguivano la dieta mediterranea consumando pesce, olio extra vergine d’oliva, frutta e verdura. I risultati hanno mostrato che il giovamento ottenuto è piuttosto importante e riguarda anche il benessere psicologico. La dieta mediterranea si è rivelata utile per ridurre il numero di patologie cardiovascolari e limitare le morti premature.

 

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"Amo ricercare, leggere, studiare ogni profilo dell'umanità, ogni avvenimento, perciò mi interesso di notizie e soprattutto come renderle ad un pubblico facilmente raggiungibile come quello della net. Mi piace interagire con gli altri e dare la possibilità ad ognuno di esprimere le proprie potenzialità e fare perchè no, nuove esperienze." Eleonora C.

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