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Gurro il borgo scozzese del Piemonte

Gurro è un borgo italiano dove si parla gaelico. Nel 1525 a Gurro si insediò una guarnigione di soldati scozzesi che hanno tramandato usi e costumi della loro terra.

Gurro e i soldati scozzesi

Per capire come mai nel cuore del Piemonte ci sia un piccolo borgo dove il dialetto è inframmezzato di termini gaelici e le case abbiano caratteristiche particolari bisogna risalire fino al XVI secolo. La battaglia di Pavia del 1525 sancisce la sconfitta del re Francesco I contro Carlo V. Una guarnigione di soldati scozzesi agli ordini del re di Francia con l’intento di raggiungere il Nord Europa passa dalla Val Cannobina, in Piemonte.  
A causa del maltempo è impossibile proseguire e quindi si accampano nei pressi del borgo. Giunto il momento di riprendere la marcia, i militari decisero di non ripartire e di stabilirsi definitivamente a Gurro. Fra le motivazioni che li hanno spinti a restare ci sarebbero la ricchezza dei boschi e la posizione riparata e, allo stesso tempo, strategica del borgo.

Ed è così che da oltre cinque secoli in questo angolo di Piemonte è tradizione indossare il kilt e parlare un dialetto davvero particolare. Inoltre, i nomi ed i cognomi locali rimandano chiaramente alla Scozia. La presenza gaelica è testimoniata anche dalla tipologia di costruzione delle abitazioni che sono caratterizzate dalla croce di sant’Andrea.

La battaglia di Pavia

La battaglia di Pavia si svolge nel febbraio del 1525 ed è annoverata fra le più crudeli e sanguinose della storia. L’imperatore Carlo V intende conquistare il Nord Italia, allora in mano ai francesi. Nelle truppe francesi era presente anche una piccola presenza di scozzesi. Invece, l’imperatore poteva contare su una consistenza presenza di mercenari tedeschi, i famigerati lanzichenecchi.
Lo scontro fra le armate di Francesco I e di Carlo V si concluse con la pesante sconfitta del re di Francia. Francesco I venne fatto prigioniero e condotto in Spagna dove rimase a lungo.

Val Cannobina

Gurro si trova nel territorio della Val Cannobina, nel Verbano Cusio Ossola. Il borgo si può apprezzare camminando con calma per le sue strade strette, fermandosi ad ammirare le abitazioni tradizionali. Il museo etnografico offre una panoramica delle attività artigianali tipici di tutta la valle.

La Valle Cannobina, che deve il suo nome al rinomato centro di Cannobio, è un’attrazione turistica per tutti. E’ l’ideale per chi ama la montagna e la natura ma anche per quanti sono alla ricerca di silenzio e riposo.
In tutto il suo territorio sono tantissimi i percorsi segnalati che attraversano luoghi e paesi suggestivi. In alternativa, la Valle si può conoscere viaggiando in bicicletta, in moto oppure in macchina.

I centri abitati di questa parte del Piemonte hanno mantenuto il loro aspetto originale così come le loro tradizioni perché sono rimasti a lungo isolati. Crealla fino al secolo scorso si raggiungeva esclusivamente a piedi.
 Inoltre, è a breve distanza dal pittoresco Lago di Mergozzo e dall’elegante Lago Maggiore, puntellato di ville e di hotel extra lusso. Fra le località più note del Lago ci sono Stresa e Verbania.

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