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La leggenda del monte Lussari nelle Alpi Giulie

La leggenda del monte Lussari è ambientata sulle Alpi Giulie, in provincia di Tarvisio. La storia del monte Lussari racconta la fondazione del santuario, più volte distrutto e sempre ricostruito.

La leggenda del monte Lussari

Il monte Lussari, una vetta delle Alpi Giulie, custodisce una bella leggenda. Nel XIV secolo, un pastore era solito far pascolare le sue pecore nei pressi di Camporosso. Un giorno, alcune si allontanarono dal gregge. Il poveretto andò subito alla ricerca delle sue bestie che pascolavano vicino ad un cespuglio. Proprio qui sotto si trovava una statua della Madonna col bambino.

Spinto dalla devozione prese la statua e la potò al parroco del suo paese; il giorno successivo le pecore sparirono nuovamente. Il pastore le trovò nello stesso luogo del giorno precedente vicino alla statuetta. Il giovane si premura di riconsegnare il simulacro al prete. Con grande stupore, il giorno successivo l’immagine è ritrovata nuovamente in campagna. Così, il patriarca di Aquileia  decise di far edificare una piccola cappella. Col tempo, l’edificio è spostato e nel 1500 si inizia la costruzione di una chiesa.

La leggenda del monte Lussari, il santuario

Il santuario, detto anche dei tre popoli, nei secoli ha dovuto superare momenti di grande difficoltà. Deturpato da un fulmine, nel 1800, ha subito anche gravissimi danni durante le guerre mondiali.  I combattimenti della Grande Guerra, in particolare, hanno messo a rischio l’edificio che colpito da una bomba prese fuoco. La  preziosa statua la troviamo Infatti anche nel 1943 trova custodita in parrocchie meno vicine alla linea di fuoco. La stessa decisione è presa nel 1943.

Nonostante tutti gli eventi negativi, la chiesa si erge nella sua bellezza. Qui si continua ad ospitare pellegrini, devoti e turisti provenienti dall’Italia, dalla Germania e dalla Slovenia.

Il monte Lussari

Il monte Lussari si trova in provincia di Tarvisio a quota 1789, nella frazione di Camporosso. Il borgo montano è delizioso ed è godibile in tutti i mesi dell’anno. Non mancano manifestazioni tradizionali ed altri eventi come la fiaccolata del monte Lussari che si svolge il primo dell’anno . Inoltre, sarà possibile approfondire la cultura mitteleuropea tipica della Val Canale a lungo appartenuta al regno Austroungarico. E’ annessa con il trattato di Saint Germain soltanto alla fine della grande guerra, nel 1919.

Da Camporosso è attiva una telecabina che giunge fino a Lussari. In alternativa si può seguire l’affascinante percorso del pellegrino intervallato dalla stazioni della via crucis. Il cammino, di difficoltà media, è perfettamente segnalato e permettevi godere di uno spettacolo senza pari. La risalita si snoda in un’area naturalistica di grande valore.
 

Il comprensorio sciistico della zona è particolarmente ampio ed interessante; fra le discese più note quella di Prampero.
 D’estate è possibile dedicarsi alle camminate, al trekking oppure ad escursioni verso rifugi e borghi. Molto belli anche i due laghi del Fusine e la vecchia miniera di Raibl.
 

Nei pressi si può ammirare la cima del Cacciatore a 2071 metri di altitudine, lo Jof di  Montasio e la foresta millenaria. Poco distante Tarvisio, una città di confine dove si sono incontrate ed intrecciate culture e tradizioni profondamente diverse.

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