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I giardini di villa Taranto, Verbania nel verde

I giardini di villa Taranto, a Verbania, sono la meta perfetta per il fine settimana. L’idea di creare i giardini di villa Taranto si deve al capitano scozzese Mc Eacharn.

I giardini di villa Taranto

I giardini di villa Taranto rappresentano una delle attrazioni di Verbania, in Piemonte. L’origine dei giardini risale al 1930 e si deve al capitano scozzese Neil Boyd Watson Mc Eacharn, grande estimatore dell’Italia.

Desideroso di ricreare un giardino all’inglese ricco di specie rare, il capitano acquista il terreno della marchesa di Sant’Elia e dà avvio ai lavori. L’ambizioso progetto si completa in circa dieci anni. Il nome è un omaggio ad un antenato che venne nominato duca di Taranto da Napoleone.

Il capitano Mc Eacharn ha voluto che dopo la sua morte i giardini passassero allo Stato così che potessero essere di tutti.
I giardini, che si estendo per circa 16mila ettari, raccolgono specie rare e piante provenienti da ogni parte del mondo; sono poi impreziositi da statue e giochi d’acqua. A completare la proprietà è l’elegante villa adibita a Prefettura. La costruzione è stata progettata dall’architetto Augusto Guidin.

Verbania

Verbania, capoluogo di provincia, è uno dei centri del Lago Maggiore. Cantato da poeti e scrittori, il Lago Maggiore è sin dal passato frequentato da intellettuali e nobili che lo hanno impreziosito con residenze esclusive.
Il toponimo Verbania deriva dal latino Verbanus, nome dato il passato al Lago Maggiore.
Verbania comprende i comuni di Pallanza, Intra, Fondotoce e Suna e si trova in Val d’Ossola.

In centro città si trova la chiesa dedicata al patrono san Vittore. Edificata su un precedente luogo di culto è in stile neoclassico; al suo interno si trovano importanti opere d’arte.

Da non perdere la bellissima la collegiata di san Leonardo e villa san Remigio, che si trova alla Castagnola. La villa, risalente al XIX secolo, è  stata costruita come luogo d’amore del marchese Silvio della Valle di Casanova e di Sophie Browne.

Per conoscere le bellezze e la storia del Verbano è irrinunciabile recarsi al museo del paesaggio, fondato da Antonio Massara nel 1909. Il lungo lago di Verbania è particolarmente suggestivo perché offre una vista impareggiabile sulle Isole Borromee.

La val d’Ossola ed il Verbano durante la seconda guerra mondiale sono stati testimoni delle azioni dei partigiani. In ricordo del loro sacrificio e per non dimenticare le atrocità della guerra a Verbania è nato il parco della memoria e della pace.

Verbania e la riserva naturale di Fondotoce

La riserva naturale Fondotoce è un’area umida che si estende per oltre 360 ettari fra il fiume Toce ed il Lago Maggiore. L’intento della riserva è tutelare l’ecosistema tipico del territorio rappresentato dai canneti. Qui si possono ammirare uccelli, insetti, rettili e mammiferi. Sono presenti anche molti pesi come, per esempio, le tinche.  La riserva, fondata nel 1990, si può visitare sia a piedi che in bicicletta.

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