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Il lago di Pilato nelle Marche e la sua leggenda

Il lago di Pilato, detto anche degli occhiali, è uno specchio d’acqua che ha alimentato numerose leggende. Incastonato nei Monti Sibillini, nelle Marche,  il lago di Pilato custodisce un ecosistema molto raro.

Il lago di Pilato, la storia

Nei secoli il lago di Pilatonelle Marche, è considerato magico, infestato dai demoni e capace di fornire degli oracoli.

Tutto il territorio dei Monti Sibillini, da sempre, è conosciuto come la dimora della mitica Sibilla.
 Il nome del lago si deve alla tradizione seconda la quale il corpo di Ponzio Pilato riposi proprio qui.

Una volta a Roma, l’imperatore Tiberio decise di sistemare le spoglie del prefetto romano su un carro trainato da una coppia di bufali. Gli animali vagarono giungendo al Monte Vettore ed infine al lago. Il corpo vi cadde dentro ed improvvisamente le acque diventarono rosse. La leggenda racconta che, ancora oggi, periodicamente cambino colore e che si odano voci e richiami demoniaci.

Invece, il lago è detto degli occhiali perché è formato da due invasi separati che durante la stagione piovosa si uniscono.

Nelle epoche passate, gli indovini erano soliti recarsi presso il lago per interrogarlo ed ottenere, in cambio di sacrifici, l’esaudirsi di tutti i desideri. La lingua di terra che separa le due conce d’acqua era il punto privilegiato per riuscire ad entrare in contatto con gli abitanti dell’altro mondo. La leggenda vuole che per placare le entità demoniache, ogni anno, venisse compiuto un sacrificio umano.

A rendere il lago ancora più magico è il colore rosso delle sue acque dovuto alla presenza di una specie rara, i chirocefali del Marchesoni.

Il lago di Pilato, l’ecosistema

Situato nel parco nazionale dei Monti Sibillini, il lago di Pilato è ad un’altitudine di 1941 metri. Di origine glaciale è immerso in un panorama unico ed incontaminato. Fra le sue acque si nascondono i chirocefali del Marchesoni, ossia un rarissimo crostaceo di colore rossastro. Si tratta di una specie endemica che ha la caratteristica di muoversi tenendo il ventre verso l’alto.
 Per tutelarne la riproduzione e conservarne la popolazione la normativa vigente impone che le acque del lago non siano balneabili e che la distanza minima dalla riva sia di 5 metri. E’ vietato camminare sui ghiaioni, condurre con sé i cani e disturbare la quiete con schiamazzi e grida.

Per visitare questo luogo incantato si possono seguire differenti percorsi di varie difficoltà.
Prima di affrontare la salita è indispensabile informarsi sulle condizioni meteorologiche e sulle regole da seguire.
E’ importante ricordare di non lasciare nessuna traccia del proprio passaggio durante l’escursione: tutti i rifiuti devono essere portati via.

Il parco dei Monti Sibillini

Il parco dei Monti Sibillini è  un ambiente naturale di grande bellezza. Al suo interno è compreso il monte Vettore, conosciuto come il tetto delle Marche, la cui altezza è di 2476 metri. Fra le sue vette vivono aquile e lupi e fioriscono le rarissime stelle alpine.

E’ possibile visitare il parco usufruendo di visite guidate oppure seguendo i percorsi segnalati. Il territorio del parco è molto vario e comprende castelli, chiese ed importanti monasteri ma anche borghi, grotte e luoghi misteriosi.

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