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Maggio il mese dei santi di ghiaccio e delle rose

Maggio è il mese dei santi di ghiaccio e delle rose. A metà del mese si registra un abbassamento delle temperature.

I santi di ghiaccio

La cultura contadina afferma che a Maggio ricorrono i santi di ghiaccio. Si tratta di giornate particolarmente fredde che segnano l’ultimo colpo di coda dell’inverno. 

In alcune tradizioni corrispondono al 12, 13 e 14 maggio mentre in altre si protraggono dall’11 al 15 maggio. Un antico adagio afferma che “ San Pancrazio, san Servazio e san Bonifazio sono il gelo di maggio” , oppure “ A metà maggio l’inverno riprende l’ingaggio” ed  ancora “San Pancrazio, san Servazio, san Bonifazio sono santi di ghiaccio”.

L’attenta osservazione del clima aveva portato i contadini a sapere che attorno alla metà del mese poteva tornare il freddo, mettendo a rischio le colture. Un’altra data fondamentale per il mondo delle campagne è l’Ascensione.

Il proverbio afferma che “Se piove all’Ascensione ogni cosa in perdizione” perché le messi, così come gli altri prodotti della terra, una volta bagnati sarebbero stati attaccati dalle malattie o sarebbero marciti.

Maggio, il mese delle rose


Il quinto mese dell’anno dovrebbe il suo nome alla divinità pagana di Maja. La sua ricorrenza era fissata agli inizi di maggio.

E’ noto come il mese delle rose perché, nei suoi giorni, si concentrano quasi tutte le fioriture. Inoltre, è dedicato a Maria, annoverata la rosa fra le rose.
Le rose sono legate a santa Rita da Cascia da un antico adagio “Per santa Rita, ogni rosa è fiorita”. Inoltre,  esiste una leggenda sulla santa di Cascia e questi profumati fiori.

La storia racconta che Rita, ormai gravemente malata, avesse chiesto ad una parente un ultimo piacere. Il suo desiderio era ricevere una rosa e due fichi provenienti dal giardino della casa dei genitori a Roccaporena. La stagione era fredda e nevosa e la cugina era certa che non avrebbe trovato né fiori né frutti. Invece, giunta a casa trova un bel bocciolo di rosa e due fichi che portò immediatamente al capezzale della santa. Proprio per questo miracolo, è tradizione che il 22 maggio, giorno di santa Rita, si benedicano le rose.

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