Speciale Maturità

Poetica di Giovanni Pascoli, alcuni punti

La poetica di Giovanni Pascoli in alcuni punti base. In previsione degli esami di maturità approfondiamo la biografia e la produzione letteraria di Giovanni Pascoli.

Giovanni Pascoli, la vita


Nasce a San Mauro di Romagna nel 1855 in una famiglia benestante. Il padre si occupa dell’amministrazione dei beni dei principi di Torlonia

L’infanzia del poeta è funestata dall’assassinio del genitore , Ruggiero, avvenuta il 10 agosto del 1867. I responsabili del delitto non furono mai trovati ed il lutto cambiò per sempre la vita del poeta che, negli anni a seguire, vide morire la madre e tre fratelli. Pascoli si iscrive alla facoltà di lettere presso l’università di Bologna dove si laurea nel 1882.  

Inizia così la carriera da docente, insegnando prima latino e greco presso vari licei e poi passando all’università. Nel 1905 ottiene la cattedra di letteratura italiana alla facoltà di lettere di Bologna, prima presieduta dal Carducci, del quale fu allievo.

Lo scrittore si trasferisce in Toscana, a Castelvecchio che eleggerà luogo come luogo del cuore. Nel frattempo, il legame con le sorelle Maria ed Ida diventa sempre più simbiotico e forte, tanto da indurlo a non convolare mai a nozze. L’unica a spezzare il legame fraterno è Ida che decide di sposarsi, causando nel poeta un forte rammarico.

Giovanni Pascoli muore il 6 aprile del 1912 a Bologna ufficialmente a causa di un cancro allo stomaco ma, secondo molti esperti, per una grave cirrosi epatica. La dimora di Castelvecchio è stata trasformata in casa museo.

La poetica del fanciullino 

La teoria del fanciullino è espressa dal poeta nell’omonimo scritto, dato alle stampe nel 1897.

La poetica del fanciullino si basa sulla consapevolezza che in ognuno dimori un ragazzo, capace di vedere il mondo con occhi nuovi. L’unico modo per arrivare alla realtà, superando gli ostacoli della mente, è far rivivere il fanciullino. Si trattta di una condizione comune a tutti gli uomini che però è messa in ombra dalla vita e dalle imposizioni sociali.

Il linguaggio di Pascoli è fortemente influenzato dagli studi classici ma, al contempo, si apre alle novità e alla sperimentazione.

La poetica di Giovanni Pascoli

Il primo grande capolavoro dello scrittore di San Mauro di Romagna è “Myricae”.

Il termine myricae, di origine greca,  ed indica le tamerici e fa riferimento alle Bucoliche di Virgilio. Gli argomenti fanno riferimento alla campagna, al mondo semplice ma anche al dolore.

La lirica “X agosto”, dedicata all’assassinio del padre, fa parte di questa raccolta.

 Fra le opere principali ci sono i “Canti di Castelvecchio”, pubblicati nel 1903.  Il nome è un chiaro riferimento all’amato ritiro di Castelvecchio, in Garfagnana, immerso nella natura incontaminata. La raccolta di poesie tocca i temi più cari al poeta come, l’amore familiare, il dolore per le persone perdute e la morte.

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