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Villa Pliniana, le sue leggende e i suoi fantasmi

Villa Pliniana, le sue leggende e i suoi fantasmi. L’elegante dimora  nel territorio del comune di Torno, è avvolta nel mistero.

Villa Pliniana e di suoi fantasmi

Villa Pliniana, un’affascinante dimora affacciata sul Lago di Como, sarebbe infestata dai fantasmi.

Fra le mura dell’elegante magione si aggirerebbe lo spettro del duca di Piacenza. L’aristocratico venne assassinato da alcuni sicari, fra i quali Giovanni Anguissola che ricoprì la carica di governatore di Como.

L’assassino pare si sentisse oppresso dal fantasma del duca. Era convinto di vederlo e frequentemente asseriva che vagasse fra le stanze di Villa Pliniana. Secondo altri, il fantasma apparterrebbe allo stesso Giovanni Anguissola.

La leggenda dell’amore di Emilio ed Anna


La villa è nota anche per esser stata il rifugio romantico di una celebre coppia. Qui, per ben otto anni, vissero il loro amore il principe Emilio di Belgioso ed Anna Berthier. Quando Anna, figlia del maresciallo Berthier, incontra il principe Emilio di Belgioioso, è sposata  col duca di Plaisance e già madre. Appartiene ad una casata prestigiosa, ha conoscenze illustri ed è una donna affascinante e colta.

Emilio di Belgioso è coniugato con Cristina Trivulzio ma, nonostante siano uniti dalla passione civile, il loro legame sentimentale è ormai finito. 

E così Anna Berthier ed il patriota italiano si conoscono  nel 1833 e si innamorano perdutamente. Il loro legame viene duramente ostacolato dall’intera famiglia di lei. Proprio per poter vivere finalmente liberi, decidono di lasciare Parigi e di raggiungere Villa Pliniana. Qui, finalmente felici, conducono un’esistenza lontana dai salotti importanti e da occhi indiscreti.

Secondo alcuni, gli innamorati erano soliti tuffarsi nel lago avvolti in un lenzuolo bianco. La coppia, considerando la mentalità della società dell’epoca, suscitava molta curiosità ed era al centro di discorsi e pettegolezzi.

L’idilliaca vita si protrae per otto anni fino a che, Anna inizia a sentire il peso della solitudine. Un pomeriggio, approfittando del fatto che il principe si stesse riposando, scappa per riparare a Milano. Pare che Emilio di Belgioso non sia mai riuscito a superare completamente l’accaduto. Per qualche tempo rimase alla villa e poi tornò a Milano, dove morì nel 1858.

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