Santa Caterina d’Alessandria, leggende e tradizioni

Santa Caterina d’Alessandria, le leggende e le tradizioni italiane. Si festeggia il 25 novembre ed è protettrice dei docenti, delle sarte e degli studenti.
Santa Caterina d’Alessandria, le leggende
Nata in una famiglia abbiente, Caterina dimostra sin dalla tenera età di essere interessata allo studio e alla cultura.
La leggenda vuole che l’imperatore Massimino le impone di abiurare al cristianesimo. A causa del rifiuto è condotta in carcere.
Durante la prigionia la giovane riceve , quotidianamente, la visita di una colomba. L’animale, oltre a sostenerla spiritualmente, le porta cibo ed acqua facendola sopravvivere.
Però, poco dopo, l’imperatore decide di condannarla alla decapitazione. E così avviene. Ma dalla profonda ferita aperta sul collo della giovane martire uscì, anziché sangue, latte.
La storia racconta ancora che subito dopo la morte di Caterina, sul luogo del martirio arrivano degli angeli. I cherubini sollevano il povero corpo e lo portano sul Monte Sinai. Qui, viene seppellita. In suo onore si innalza subito un luogo di culto, ancora oggi meta di pellegrinaggi.
Le tradizioni italiane per il giorno di festa
Il 25 novembre, festa della santa, secondo la tradizione contadina è un giorno di bel tempo.
Un antico adagio afferma che “L’estate di santa Caterina dura dalla sera alla mattina”. Si tratta di un vero spartiacque meteorologiche che indica l’avvio della stagione fredda. E dunque “Per santa Caterina la neve è in collina”.
A Ravenna, per il 25 novembre è tradizione preparare le Caterine. Le Caterine sono biscotti la cui origine è tramandata da una romantica leggenda.
Tanto tempo fa un pasticcere ed una sarta si innamorano. Il loro sentimento però viene ostacolato dalla famiglia di lei che non gradisce il giovane. Il pasticcere, impossibilitato ad incontrare la sua amata, pensa ad un dolce da dedicarle. Prepara allora dei biscotti colorati a forma di bambolina e li fa recapitare alla sua bella. Da quel giorno, il 25 novembre si preparano le Caterine. I biscotti vengono poi donate alle donne della propria vita.
Invece, in Puglia ed in altre regioni del Sud Italia si preparano le pettole e golose frittellone cosparse di zucchero e cannella.
Santa Caterina d’Alessandria è patrona dei docenti, degli studenti e delle sarte. In onore della sua passione per la cultura, è rappresentata nel sigillo dell’università di Siena e della Sorbona di Parigi. E’ presente anche nel sigillo dell’università di Padova dove è rappresentata con in mano la corona e la palma, simbolo del martirio.
